In tutta Europa avanzano i partiti xenofobi, nazionalisti e localisti. Secondo gli analisti il risultato è sottostimato: molti elettori di quei partiti sono così saldamente radicati nel loro territorio che hanno preferito non allontanarsi da casa per raggiungere le urne, distanti anche più di un chilometro e dunque viste con diffidenza.
Ma vediamo il quadro delle situazioni più significative.

Olanda
Il partito nazionalista antislamico conta di rilanciare le tradizioni locali: gli enormi zoccoli di legno diventeranno obbligatori anche a letto e quando si guida la macchina. La prevista impennata delle tariffe delle polizze auto sarà ammortizzata da un sussidio statale. Vietatissimo il velo, le donne dovranno indossare le caratteristiche cuffie rigide con grondaia incorporata, realizzate da secoli dai lattonieri olandesi. L'aeroporto di riferimento di tutti gli olandesi, grazie a un gemellaggio con la Lega, sarà Malpensa.

Belgio
Era previsto il successo dei fiamminghi e dei valloni, i cui programmi politici, difficilmente conciliabili, prevedono rispettivamente di fare cose molto fiamminghe e cose molto vallone. Imprevisto, invece, il successo della terza minoranza linguistica del paese, i franchi, dei quali nessuno sospettava l'esistenza. Sostengono di essere discendenti diretti di Carlo Magno, parlano solo la lingua d'oil e propongono di restaurare il Sacro Romano Impero, con capitale a Gand ma con Malpensa come hub di riferimento. Si sono presentati alle urne con l'armatura, sollevando qualche polemica per il forte rumore, e per la pretesa di sostituire la matita copiativa marchiando a fuoco la scheda.

Lussemburgo
Anche in Lussemburgo esiste un forte partito autonomista, che ha ottenuto 12 voti su un totale di 35 votanti. Propugna l'erezione di un muro, lungo due chilometri e cento metri, che circondi l'intero paese. Fino all'ultimo è stata in dubbio la partecipazione del partito alle elezioni: la scritta 'Il Lussemburgo ai lussemburghesi' era troppo lunga per essere contenuta nella scheda. Al primo punto del programma l'adesione al cartello transnazionale 'Malpensa hub d'Europa', al secondo la valorizzazione della cucina lussemburghese, a base di cavoli rossi ripieni di cavoli verdi.

Lettonia
Trionfo del partito nazionalista, che propone di invadere la Russia a scopo preventivo. Tra le riforme considerate urgenti, l'innalzamento dei canestri da basket di almeno 20 centimetri per favorire i cestisti lettoni, tra i più alti del mondo. E una campagna culturale di massa, rivolta agli altri europei ma anche ai lettoni, che chiarisca definitivamente che differenza c'è tra Lettonia, Estonia e Lituania, e quali siano, tra Vilnius, Riga e Tallin, le rispettive capitali. "Sono città diverse", spiega il leader dei nazionalisti lettoni, "anche se le unisce il desiderio di avere come unico hub Malpensa".

Austria
La scomparsa di Haider non ha indebolito il locale partito xenofobo: il suo popolarissimo simbolo, uno strudel stilizzato incoronato da due skilift convergenti, è stato tra i più votati soprattutto nelle valli. Essendo l'Austria composta da sole valli, per gli altri partiti non c'è stato niente da fare. Tra i punti dirimenti del programma, la riforma dello slalom gigante e l'introduzione, per tutti gli stranieri, di una prova di cittadinanza molto severa: devono cantare lo jodel senza ridere. Malpensa sarà l'aeroporto di Vienna, a patto che rimangano a Vienna alcuni servizi essenziali come lo smistamento bagagli e l'imbarco sui bus aeroportuali diretti a Malpensa.

Italia
La netta vittoria della Lega aumenta le sue responsabilità di governo. Si pensa a un ampliamento di Malpensa, con l'introduzione di una seconda pista in asfalto accanto a quella in terra battuta già esistente. Prevista anche un'edizione della Padania in italiano e l'adozione, nelle scuole, del costume tradizionale lombardo: canottiera, shorts e ciabatte col calzino corto.

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