I quartieri residenziali sognano la violenza. Addormentati nelle loro sonnacchiose villette, protetti dai benevoli centri commerciali, aspettano pazienti l’arrivo di incubi che li facciano risvegliare in un mondo più carico di passione...
Regno a venire

 
 

Quando descrive l’assassinio di Kennedy come una gara automobilistica in discesa, Ballard smonta tutta la mitologia che i media costruivano intorno a questo evento impedendo di coglierne il vero senso. Tutta La mostra delle atrocità è fatta così come Crash, il secondo romanzo, quello più “scandaloso”, nato proprio da una costola de La mostra delle atrocità. Nella bellissima introduzione all’edizione francese dice “non dobbiamo preoccuparci dell’atomica ma delle morti sottili che noi prepariamo giorno per giorno ai nostri figli”. Questa prefazione si apre con una frase che dice 'il matrimonio tra tecnica e incubo ha dominato il XX secolo'. Questa secondo me è una chiave di lettura per tutta la sua opera.
Così diceva Antonio Caronia in un'intervista realizzata nella nostra redazione il giorno dopo la morte di J. G. Ballard. A distanza di cinque anni vogliamo ricordare il grande scrittore inglese cone testi tratti dalle sue opere, immagini e un'intervista video realizzata nella sua casa di Shepperton il 19 febbraio 2004.

 

 

 

 

 

 

 

 La morte di David Greenwood dominò tutto il periodo che passammo a Eden-Olympia, aleggiando sopra i boschi e i laghi artificiali come il fantasma di Gavrilo Princip sopra Sarajevo e di Lee Harvey Oswald sopra Dallas...
Super Cannes

 
 

 

 

 

 

 

 

 La mostra delle atrocità è un libro intenso e inquietante. Le radici non sessuali della sessualità qui sono esplorate con una precisione chirurgica. Un incidente d’auto può essere sessualmente stimolante più di un’immagine pornografica...Questo libro va a frugare nelle profondità del sesso come nessun libro pornografico illustrato, neanche il più hard-core, ha mai fatto.
William S. Burroughs, dalla prefazione a La mostra delle atrocità

 
 
 

 Sono nato al General Hospital di Shanghai il 15 novembre 1930, dopo un parto difficile che mia madre, che era di complessione esile e bacino stretto, amava raccontarmi negli anni seguenti come se ciò gettasse una qualche luce sull’insensatezza del mondo.
I miracoli della vita

 
 

Qui puoi leggere la traduzione della prima parte dell'intervista. La traduzione della seconda parte la trovi qui

 
J.G. Ballard

J.G. Ballard

James Graham Ballard (1930-2009) è considerato uno dei più interessanti e originali scrittori inglesi contemporanei. Innovatore della letteratura fantascientifica, si concentra sugli effetti che la modernità produce su psiche e società. Ha scritto il suo primo romanzo, Il mondo sommerso, nel 1961. Da Crash, pubblicato nel 1973, David Cronenberg ha tratto l'omonimo film. L'Impero del Sole, apparso nel 1984, sull'esperienza autobiografica in un campo di prigionia, è stato portato sullo schermo da Steven Spielberg. Feltrinelli ha pubblicato: Super-Cannes (2000), La mostra delle atrocità (2001), Il condominio (2003), Millennium People (2004), Crash (2004), Il mondo sommerso (2005), Foresta di cristallo (2005), L'Impero del Sole (2006), Regno a venire (2006), L'isola di cemento (2007), Un gioco da bambini (2007), Cocaine Nights (2008), Il paradiso del diavolo (2008), I miracoli della vita (2009), Tutti i racconti. Vol. 1. 1956-1962 (2015), Vol. 2. 1963-1968 (2016) e Vol. 3 (1969-1992), Sogno S.p.A. (2019).

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