Il Prologo di  Avarizia, il libro che mette in luce i segreti finanziari del Vaticano, e le manovre di chi si oppone ai cambiamenti in corso nel papato di Francesco.

PROLOGO

 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
«Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?»
Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro

Giovanni 12, 5-6

I due monsignori cominciano a parlare subito dopo che il cameriere ha portato il carpaccio di tonno e il battuto di gamberi rossi. Prima se n'erano stati zitti. Scorrendo la lista dei vini bianchi per cercare quello giusto da abbinare alle pietanze, sbocconcellando il pane alle noci, guardandosi annoiati in giro, alla ricerca di un volto noto da salutare nel giardino del ristorante ai Parioli.
Inforcato il primo gambero il più anziano, quello che  non avevo mai incontrato prima, va al sodo. «Devi scrivere un libro. Devi scriverlo anche per Francesco. Che deve sapere. Deve sapere che la Fondazione del Bambin Gesù, che prende le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone. Deve sapere che il Vaticano possiede case, a Roma, che valgono quattro miliardi. Ecco. Dentro non ci sono rifugiati, come vorrebbe il papa, ma un sacco di raccomandati e vip che pagano affitti ridicoli».
«Deve sapere che le fondazione intitolate a Ratzinger e a Wojtyla hanno incassato talmente tanti soldi che ormai conservano in banca 15 milioni. Deve sapere che le offerte che i suoi fedeli gli danno ogni anno con l'Obolo di San Pietro non vengono spese per i più poveri, ma ammucchiate su conti e investimenti che oggi valgono quasi 400 milioni di euro. Deve sapere che quando spendono qualcosa del vostro Obolo, i monsignori lo fanno per i bisogni della curia romana».
«Deve sapere che lo Ior ha quattro fondi di beneficenza avari come Arpagone: nonostante la banca faccia utili per decine di milioni, il fondo per opere missionarie ha regalato quest'anno la miseria di 17 mila euro. Per tutto il mondo! Deve sapere che lo Ior non è stato ancora ripulito, che dentro si nascondono ancora clienti abusivi, gentaglia indagata in Italia per reti gravi. Deve sapere che il Vaticano non ha mai dato ai vostri investigatori della Banca d'Italia la lista di chi è scappato con il bottino all'estero. Nonostante noi l'avessimo promesso. Deve sapere che per fare un santo, per diventare beati, bisogna pagare. Già, cacciare denaro. I cacciatori di miracoli sono costosi, sono avvocati, vogliono centinaia di migliaia di euro. Ho le prove. Deve sapere che l'uomo che ha scelto per rimettere a posto le nostre finanze, il cardinale George Pell, in Australia è finito in un'inchiesta sulla pedofilia, i testimoni lo definiscono «sociopatico», deve sapere che in Italia nessuno scrive niente. Deve sapere che Pell ha speso per lui e i suoi amici, tra stipendi e vestiti su misura, mezzo milione di euro in sei mesi».
«Deve sapere che la società di revisione americana che qualcuno di noi ha chiamato per controllare i conti vaticani ha pagato a settembre 2015 una multa da 15 milioni per aver ammorbidito i report di una banca inglese che faceva transazioni illegali in Iran. Deve sapere che la Santa Sede per guadagnare più soldi ha dato tesserini speciali destinati solo a poche a mezza Roma vendendo benzina, sigarette e vestiti tax free, incassando 60 milioni l'anno».
Deve sapere che non Bertone vive in 300 metri quadri, ma ci sono un mucchio di cardinali che vivono in appartamenti da 400, 500, 600 metri quadri. Più attico e terrazzo panoramico. Deve sapere che il presidente dell'Apsa, Domenico Calcagno, si è fatto un buen ritiro in una tenuta della Santa Sede in mezzo al verde, facendo aprire una società di comodo a suoi lontani parenti. Deve sapere che il moralizzatore Carlo Maria Viganò, quello che ha fatto partire Wikileaks, è in causa con il fratello sacerdote che dice che gli ha rubato milioni dell'eredità. Deve sapere che Bertone ha preso un elicottero costato 24 mila euro per andare da Roma in Basilicata. Deve sapere che il Bambin Gesù controlla allo Ior un patrimonio pazzesco da 427 milioni di euro, e che il Vaticano ha pure investito pure in azioni della Exxon e della Dow Chimical, multinazionali che inquinano e avvelenano. Deve sapere che l'ospedale di Padre Pio ha 37 tra palazzi e immobili, e che oggi valgono 180 milioni di euro. Deve sapere che i salesiani investono in società in Lussemburgo, i francescani in Svizzera, diocesi all'estero in società che hanno televisioni porno, altre in Germania che spendono 20 milioni per il palazzo del vescovo. Francesco deve sapere un sacco di cose. Che non sa, perché nessuno gliele dice».
Il monsignore posa la forchetta e si pulisce la bocca con il tovagliolo. Il giovane sacerdote gli versa un po' di vino nel bicchiere, un Vintage Tunina. Osservato con attenzione il liquido giallo attraverso il bicchiere e bevuto due lunghi sorsi, l'anziano religioso sorride. «Naturalmente ho qui fuori una macchina piena di documenti. Dello Ior, dell'Apsa, dei dicasteri, dei revisori dei conti chiamati dalla Commissione referente, la Cosea. È per questo che ho chiesto che lei venisse in auto. Non ce la farebbe a portarli via in motorino. A proposito, noi non abbiamo contanti. Stavolta paga lei?».

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