Il ricordo di Inge Feltrinelli: “La morte di Péter Esterházy è una grande perdita per il mondo, era una persona brillante e allegra con un incredibile senso dell’umorismo. Quando arrivava lui in una noiosa conferenza letteraria in giro per il mondo, entrava il sole.  L’ultima volta l’ho visto al premio Masi di Verona, era così entusiasta del Valpolicella che si è fatto pagare il suo premio in vino. Era un uomo che amava la vita.”

Péter Esterházy, uomo coltissimo, discendente di una delle più antiche e importanti famiglie nobiliari ungheresi, è stato uno dei più importanti scrittori europei. Le sue opere sono state tradotte in oltre 20 lingue e hanno ricevuto  riconoscimenti, come l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia, il Premio Herder in Germania, il Kossuth in Ungheria e il Premio della pace degli editori tedeschi. Con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006.
Giorgio Pressburger, su "Il Corriere della Sera", dice di Harmonia Caelestis: "Chi non conosce la storia della famiglia di Esterházy attraverso questo romanzo virtuosistico conoscerà o incontrerà una delle famiglie più potenti dell’Europa del Seicento fino alla fine della Seconda guerra mondiale. Ma può conoscere questa famiglia anche attraverso le vite di grandi musicisti come Mozart e Schubert, patrocinati da questi aristocratici ungheresi proprietari di vasti possedimenti."

"È di una difficoltà cane mentire senza conoscere la verità." - Péter Esterházy

Harmonia Caelestis
Péter Esterházy

Péter Esterházy

Péter Esterházy (1950-2016), discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, è autore di numerosi romanzi: in Italia Garzanti ha pubblicato I verbi ausiliari del cuore (1988), Il libro di Hrabal (1991), La costruzione del nulla (1992) e Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995); ma è con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) che ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006. Esterházy ha anche vinto il Premio per la pace dei librai tedeschi nel 2004 e il Premio letterario internazionale Pablo Neruda nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato in seguito L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005), Una donna (2008), Non c’è arte (2012) e Esti (2017).

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