Il 7 ottobre la Casa Bianca annuncia il ritiro militare delle truppe impegnate nel nord-est della Siria. Due giorni dopo, il 9 ottobre, parte l’operazione militare turca, chiamata ‘Primavera di Pace’ contro i curdi siriani: i primi bombardamenti colpiscono la città di Ras AL Ain, al confine fra Turchia e Siria. Ad Ankara viene annunciato l’inizio dell’invasione di terra. Gli aerei da guerra del presidente turco Recep Tayyip Erdogan iniziano a bombardare le popolazioni curde che fino a quel momento avevano fatto da argine al Califfato dell’Isis.

Centinaia i morti, un intero popolo tradito, un nuovo esilio incombente e l’Occidente sgomento ma inerte di fronte alle azioni di guerra dell’alleato turco.

Che ne sarà dell’esperimento curdo di un progetto di autogoverno democratico, all’insegna anche di un innovativo protagonismo delle donne e di una radicale parità fra i generi? Quale terra, quale pace per il popolo curdo?
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli promuove l’incontro La Siria e il dramma del popolo curdo: non possiamo tacere!.

Ci affidiamo alle voci di chi nelle zone del conflitto siriano ci vive, di chi conosce bene l’odissea dei curdi e di chi sta subendo la guerra o ne è stato osservatore come reporter. Partecipano lo scrittore e giornalista Adriano Sofri, la portavoce del movimento curdo milanese Hazal Koyuncuer, il giornalista Lorenzo Cremonesi, il giornalista Ugo Tramballi. Modera Simona Maggiorelli, Left.

L'incontro, organizzato in collaborazione con Razzismo Brutta Storia e Left, si terrà lunedì 28 ottobre alle 18:30 in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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