Descrizione

‟L’uomo che scrive” – vale a dire il personaggio che dice io – risiede in un villaggio normanno. Nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei Gamuna: le sue fonti maggiori sono le lettere e i taccuini dell’amico viaggiatore Victor Astafali, gli articoli di un aviatore argentino, Augustin Bonetti, e il diario che la suora vietnamita Tran gli viene leggendo quando egli si reca a trovarla al di là della Manica. Sia Astafali sia la suora vietnamita hanno vissuto a Gamuna Valley per lungo tempo e ne sono rimasti ‟contaminati”. E ancor più Bonetti, precipitato là con il suo aereo, e là rimasto a testimoniare – così è detto – oltre la morte la specificità del mistero Gamuna. In un continente imprecisato, a 400 chilometri dalla costa, oltre un alto massiccio basaltico, isolata nel deserto sorge la città chiamata Gamuna Valley, abitata in un tempo non troppo lontano da un’altra popolazione. Chi vi arriva, forestiero o avventuriero che sia, rischia di cadere in un profondo senso di desolazione. I Gamuna venerano l’Es-sere dal Largo Respiro, obbediscono a una legge morale non codificata, probabilmente modellata da certi rituali comportamentali delle donne, hanno singolari costumi sessuali, diventano volentieri grandi raccontatori di storie, parlano una lingua tonale (come il cinese) e soprattutto sembrano trovare inquietudine e ristoro in una ricorrente allucinazione o miraggio di fata morgana, ‟come la visione d’un mondo fissato nell’attimo stesso del suo crollo”. Il romanzo di Gianni Celati è il racconto – appassionante come un delirio scientifico, come una riscrittura dell’avventura umana – dell’approssimazione infinita all’identità dei Gamuna, degli studi che la squadernano e si fermano alla soglia dell’indicibile, della violenza che la vuole cancellare.

Conosci l’autore

Gianni Celati

Gianni Celati (Sondrio, 1937) ha pubblicato per Feltrinelli: Narratori delle pianure (1985, premi Cinque Scole e Grinzane-Cavour); Quattro novelle sulle apparenze (1987); la trilogia Parlamenti buffi uscita nella collana “Impronte” nel 1989 (premio Mondello 1990) che comprende Le avventure di Guizzardi (1972), La banda dei sospiri. Romanzo d’infanzia (1976) e Lunario del paradiso (1978, nuova edizione 1996); Verso la foce (1989); Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto (1996); Avventure in Africa (1998, premio Comisso); Cinema naturale (2001); Fata Morgana (2005, premi Flaiano e Napoli); Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna (2010) e Passar la vita a Diol Kadd  (2011, 2012) e, nella collana digitale Zoom,    Bambini pendolari che si sono perduti (2011) e I lettori di libri sono sempre più falsi (2012) e Tre giorni nelle zone della grande bonifica (2013); inoltre ha curato Narratori delle riserve (1992) e tradotto per i “Classici” Bartleby lo scrivano (1991) di Melville, La Certosa di Parma (1993) di Stendhal, Poesie della torre (1993) di Hölderlin, I viaggi di Gulliver (1997) di Swift. Si è dedicato anche al cinema e ha girato film documentari come: Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri, Case sparse. Visioni di case che crollano.

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Febbraio, 2005
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
188
Prezzo: 
15,00€
ISBN: 
9788807016684
Genere: 
Narrativa