Il fondatore di Emergency è stato ricevuto in Vaticano mercoledì 11 dicembre 2002. Il Pontefice gli ha concesso un incontro nel giorno delle udienze. Il chirurgo, da sempre impegnato nella costruzione e nella gestione di ospedali nei luoghi martoriati dalle guerre, aveva scritto una lettera a Giovanni Paolo II. Eccone il testo:

"Santo Padre
confido che l'argomento, non l'autore, di questo accorato appello ottenga la Sua attenzione. Le scrivo da medico, anzi da chirurgo che da quindici anni vaga per i conflitti che affliggono il pianeta, per ricucire pezzi di uomini e - forse - per ricomporre umanità.
Non ne posso più della guerra, di tutte le guerre, sento che abbiamo il dovere di vincere questo cancro che divora il pianeta. Per ogni uomo, credente o non credente, la vita umana deve essere sacra.
Le scrivo per chiederLe aiuto, perché faccia sentire ancora una volta, con la Sua autorità morale, la voce della pace e l'imperativo cristiano e umano a non uccidere. Il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948, moltissime organizzazioni del volontariato cattolico e laico - Emergency, Libera, Rete di Lilliput, Tavola della Pace - insieme chiederanno alle famiglie e ai cittadini italiani di portare una fiaccola e uno straccio bianco di pace nelle piazze, per dire in modo semplice e non violento che non vogliono guerre nel futuro dei loro figli e dei figli del loro prossimo. Con qualche imbarazzo, ma con fiducia, Le chiedo di unirsi a noi con un Suo segno di pace, dalla finestra alla quale tutto il mondo guarda...
... Oso rivolgerLe questa richiesta di aiuto nella convinzione che un Suo gesto potrebbe davvero salvare molte vite umane.
Con grande stima

Gino Strada"
Gino Strada

Gino Strada

Gino Strada è chirurgo di guerra e uno dei fondatori di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. È impegnato su tutti i fronti di guerra, dall’Afghanistan alla Somalia, dall’Iraq alla Cambogia e al Sudan. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Pappagalli verdi (1999), che ha vinto il premio internazionale “Viareggio Versilia 1999” e continua a riscuotere un grande successo, Buskashì. Viaggio dentro la guerra (2002) e ha scritto la prefazione a In tournée (2002) di Lella Costa.

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