«Clamoroso al Bernabeu! Svelato il segreto della classe di Beckham!»: poteva essere questo, con un pizzico di fantasia in più, il titolone dei quotidiani popolari inglesi di ieri, i tabloid che, come è noto, non perdono mai un' occasione per strillare notizie sensazionali. La notizia in questione, indubbiamente, lo meritava: David Beckham, ala del Real Madrid e capitano della nazionale inglese, oltre che stella mediatica di prima grandezza anche grazie al suo matrimonio con la (ex) cantante Victoria Posh, ha una gamba più lunga dell' altra. «L' ho scoperto l' estate scorsa, durante gli esami per il trasferimento dal Manchester United al Real», ha detto il campione al News of the World, il più diffuso giornale domenicale d' Inghilterra. «Il medico mi ha spiegato che la mia gamba sinistra è più corta della destra. E' un problema piuttosto comune, ma per un calciatore come me anche una piccola differenza ha il suo peso. Ho provato a utilizzare una suoletta interna, ma non posso mettere niente nelle scarpette da gioco. Le imbottiture mi infastidiscono. Sul piede voglio sentire soltanto la scarpa, ho bisogno di sentire la palla con la massima sensibilità, specie sui calci di punizione». Il titolo del News of the World è sarcastico: «Sono un vero rottame». Al quotidiano (e neppure al calciatore) non è venuto in mente che il difetto fisico, se così lo si può chiamare, potrebbe essere trasformato in pregio, o addirittura essere la ragione della classe di Beckham. C' è infatti un illustre precedente: quello di Garrincha, l' inimitabile asso brasiliano, che aveva le gambe non solo storte ma pure di lunghezza diversa, e che grazie alla sua innaturale andatura creò una delle finte più malandrine della storia del football. Il divo David cita invece la gamba più corta, un po' a sproposito, tra le ragioni di un tormentato inizio di stagione al Real Madrid: «Sono sempre infortunato, c' è sempre qualcosa che non va, non sono ancora riuscito a giocare un mese di seguito». Chissà che non siano i primi segnali di stanchezza nei confronti del sole spagnolo, e di nostalgia per le brume di Manchester.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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