Sono stato a vedere la mostra su Alberto Moravia, a Roma, in questi giorni. una piccola mostra a Trastevere. ma io ho un antico amore per Moravia, per il suo modo di essere scrittore e intellettuale ancor di più che per i romanzi che scriveva. per la sua fissazione per la scrittura. Parise raccontava questo aneddoto: una volta Moravia gli raccontava che voleva morire per amore e Parise gli aveva domandato che cosa facesse per morire. "Andavo per la strada e non badavo alle macchine che mi venivano addosso", dice Moravia. Parise domanda se di mattino o di pomeriggio, e Moravia risponde: "Nel pomeriggio, si capisce, al mattino lavoro...".
Francesco Piccolo

Francesco Piccolo

Francesco Piccolo, nato a Caserta nel 1964, vive e lavora a Roma. Collabora con quotidiani e riviste e scrive per il cinema. Ha pubblicato Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori (minimum fax, 1994), L’Italia spensierata (Laterza, 2007); con Feltrinelli, Storie di primogeniti e figli unici (1996; premio Giuseppe Berto e premio letterario Piero Chiara), E se c’ero, dormivo (1998), Il tempo imperfetto (2000) e Allegro occidentale (2003, finalista premio Strega). Per Einaudi ha pubblicato La separazione del maschio (2008), Momenti di trascurabile felicità (2010), Il desiderio di essere come tutti (2013; premio Strega 2014) e Momenti di trascurabile felicità (2015). Per il cinema ha scritto film di Paolo Virzì, Renato De Maria, Michele Placido, Silvio Soldini e Nanni Moretti. Per i “Classici” Feltrinelli ha introdotto Tre uomini in barca (1997) di Jerome.

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