Finora ho sempre scritto delle cose, incollato dei pezzi dei miei taccuini, cose vecchie e di giornata, qualcosa che mi sembrava raccontasse di me. c'è a chi piace e a chi no. in particolare Macy, ha tutto un suo modo di trovarmi irritabile e mi spinge a scrivere parlando più dritto. E poi Rossella mi chiede qualche consiglio. e allora oggi faccio così e parlo direttamente - anche se confesso che mi piace più pensare al blog come a un diario personale che accidentalmente è letto da altri, che mi cerchino o ci inciampino per caso. è più intimo, mi pare. ma anche questo possono giudicarlo gli altri. insomma, io dico quel che ho trovato quest'anno delle letture potenti: Quello che rimane di Paula Fox (Fazi editore) e Amico, nemico, amante di Alice Munro. Il primo è un romanzo su una coppia di sposi in una serata qualsiasi che perdono il loro equilibrio a causa di un piccolo evento, un graffio di un gatto sulla mano di lei. il secondo è un libro di racconti in cui ogni racconto è un pezzo di vita autentico e straziante. sono due libri che si occupano della vita quotidiana, le girano intorno e stanano la grandezza dell'esistenza. e confesso anche una delusione da parte di uno dei miei scrittori preferiti: Roddy Doyle. questo suo ultimo libro Rory & Ita, che racconta la vita dei suoi genitori, è lento e noioso e si perde nei dettagli della memoria. Dovevo recensirlo, ho preferito rinunciarci perché mi è sembrato di non riuscire a trovare nulla di sensato da dire, anche contro. Ho solo sofferto per il fatto che un mio autore per una volta mi tradiva.
Francesco Piccolo

Francesco Piccolo

Francesco Piccolo, nato a Caserta nel 1964, vive e lavora a Roma. Collabora con quotidiani e riviste e scrive per il cinema. Ha pubblicato Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori (minimum fax, 1994), L’Italia spensierata (Laterza, 2007); con Feltrinelli, Storie di primogeniti e figli unici (1996; premio Giuseppe Berto e premio letterario Piero Chiara), E se c’ero, dormivo (1998), Il tempo imperfetto (2000) e Allegro occidentale (2003, finalista premio Strega). Per Einaudi ha pubblicato La separazione del maschio (2008), Momenti di trascurabile felicità (2010), Il desiderio di essere come tutti (2013; premio Strega 2014) e Momenti di trascurabile felicità (2015). Per il cinema ha scritto film di Paolo Virzì, Renato De Maria, Michele Placido, Silvio Soldini e Nanni Moretti. Per i “Classici” Feltrinelli ha introdotto Tre uomini in barca (1997) di Jerome.

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