A nome dell´Unione Europea, di cui ha la presidenza di turno, la Gran Bretagna ha inviato una richiesta di informazioni agli Stati Uniti per ottenere risposte da Washington sulle notizie di stampa secondo cui la Cia dispone di una rete di carceri segrete in Europa dell´est, dove l´agenzia di spionaggio Usa avrebbe trasportato e interrogato i detenuti sospettati di terrorismo. ‟Saremo grati di ricevere chiarimenti, nella speranza che ciò possa alleviare le preoccupazioni degli stati membri della Ue”, si legge nella lettera, indirizzata al segretario di Stato Condoleezza Rice e firmata dal ministro degli Esteri britannico Jack Straw. Il segretario di Stato ha fatto dire al suo portavoce che ‟risponderà tempestivamente e in maniera diretta” alla richiesta inglese.
La mossa di Londra, insolitamente aspra nei confronti dell´amministrazione Bush, è venuta alla luce in contemporanea con l´incontro tra Straw e il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini, il quale ha espresso pieno sostegno all´iniziativa. ‟Davanti alle illazioni circolate nei giorni scorsi era doveroso chiedere cosa risulta in merito al governo americano e ovviamente ora abbiamo il dovere di attenderci una risposta”, ha osservato in proposito il titolare della Farnesina al termine del colloquio con Straw.
Durante una conferenza stampa congiunta con il collega britannico, il vicepresidente del Consiglio italiano ha poi voluto sottolineare il pieno accordo fra Roma e Londra ‟nel ritenere indispensabile per l´avvenire dell´Iraq lo svolgimento delle elezioni alla data prevista del 15 dicembre, perché nasca un governo legittimo in grado di assicurare agli iracheni un avvenire di libertà e perché si possano consolidare le condizioni di sicurezza indispensabili per procedere a un graduale rientro delle truppe impegnate in quel paese”. I due ministri hanno espresso un´identica valutazione anche sul conflitto israeliano-palestinese, ribadendo - ha detto Fini - ‟che la Road Map resta l´unica via possibile per raggiungere l´obiettivo di due popoli e due stati” ed esortando tutte le parti ‟a lavorare affinché la finestra di opportunità che si è aperta grazie all´azione illuminata di due leader come Abu Mazen e Ariel Sharon non si richiuda”.
Nel corso della visita nel Regno Unito, Fini ha partecipato a un ‟seminario sulla politica estera italiana” organizzato dalla nostra ambasciata a Londra, rispondendo alle domande sull´Italia da parte di un qualificato gruppo di giornalisti, politologi e politici inglesi, tra cui l´ex ministro degli Esteri Douglas Hurd.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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