Il ministro Pecoraro Scanio, per rivendicare la sua partecipazione allo show del Bagaglino, ha spiegato che "la sinistra non è solo sofferenza". È un eccellente argomento: basta con l´idea lugubre di una sinistra che patisce e non gode. Solo che bisogna mettersi d´accordo (e non è facile) sul concetto di sofferenza. A me, per esempio, un ministro che balla con Ayda Yespica sul palco del Bagaglino provoca una malinconia sconfinata. Mi fa lo stesso effetto di certe adunate dopolavoriste, quei cenacoli di caviglie gonfie e cravatte allentate con il capufficio che racconta le barzellette. Essendo il dopolavoro degli onorevoli e dei sottosegretari, naturalmente le ragazze sono belle e i vestiti di buon taglio: ma l´atmosfera grassa, di pappa e ciccia, non varia a seconda dello status sociale dei convenuti, e anzi si aggrava se la pappa e la ciccia scendono dalle auto blu. Il problema, dunque, non sta nel legittimo godimento che un ministro si concede andando al Bagaglino, o dove accidenti gli pare (de gustibus). Sta nella sofferenza inflitta a chi, sbadatamente, incappi nella scenetta facendo zapping. E la sinistra, come ben dice Pecoraro Scanio, è stanca di soffrire.

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