Nella sua lunga preparazione al trono, che dura da quando era bambino e va ancora avanti ora che ha quasi sessant´anni, c´è una cosa che il principe Carlo non è riuscito a imparare: tenere la bocca chiusa. Sua madre, la regina Elisabetta, regna sulla Gran Bretagna da mezzo secolo senza esprimere opinioni su praticamente nulla. Carlo, viceversa, sembra incapace di non dire la sua, con una predilezione per dichiarazioni paradossali che possono scatenare polemiche o controversie. Come quella che ha pronunciato ieri negli Emirati Arabi, dove si trova in visita insieme alla moglie Camilla.
Partecipando a un convegno sul diabete, malattia particolarmente diffusa nello stato del Golfo Persico, il principe ha ascoltato paziente per un po’ la descrizione di varie iniziative dirette a migliorare gli standard alimentari della piccola nazione araba. Quindi è sbottato: ‟Avete provato a vietare i McDonald’s? Sarebbe di fondamentale importanza”. Le catene di ‟fast food”, ha precisato, sono tra le principali responsabili della cattiva alimentazione e della malattie che ne derivano, in particolare trai bambini.
La reazione non s’è fatta attendere. Poche ore più tardi, un portavoce della McDonald’s ha fatto sapere che le parole di Carlo d’Inghilterra ‟dispiacciono enormemente” alla multinazionale della polpetta. ‟Ci sembra un commento improvvisato, che non riflette la qualità del nostro menù”, ha proseguito il portavoce. ‟Chiaramente il principe non è bene informato sulle nostre scelte, come le nuove etichette con informazioni più dettagliate, la promozione dell’agricoltura sostenibile, i cambiamenti nei valori nutrititivi del menù, che offre più scelta e varietà”.
Il commento di Carlo, in realtà, è in linea con posizioni che l’erede al trono ha assunto da tempo in materia di alimentazione e gastronomia. Da sempre sostenitore dei cibi biologici e strenuo oppositore dei cibi geneticamente modificati, il principe possiede un’azienda agricola nella sua tenuta di Highgrove dove per esempio sono banditi pesticidi e fertilizzanti chimici, e dove sia l’agricoltura che l’allevamento del bestiame seguono metodi tradizionali. La sua passione per la cucina sana è pari a quella con cui difende l’ambiente: negli ultimi anni Carlo ha manifestato grande ammirazione per movimenti come lo ‟Slow Food” creato in Italia da Carlo Petrini, ripromettendosi di importare un’iniziativa analoga in Gran Bretagna. Ieri sera Clarence House, l’ufficio di Carlo a Londra, ha diffuso un comunicato per mettere a tacere la polemica con la McDonald’s, facendo capire che ovviamente il principe non intende battersi per imporre da qualche parte un bando contro i ristoranti ‟fast food”, ma ribadendo le sue idee in materia: ‟Da tempo il principe di Galles promuove l’importanza di una dieta sana, specialmente per i più giovani, ed è quello che ha voluto enfatizzare durante la sua visita negli Emirati Arabi”.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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