In vista del Partito democratico, i diesse rischiano una nuova scissione, nobilmente motivata come quasi tutte le scissioni. Sono oramai così tante, le scissioni fin qui avvenute negli anni, e così numerosi i nuovi partiti di sinistra formatisi per scissione, che almeno in teoria gli elettori di sinistra dovrebbero avere (da sempre) l´imbarazzo della scelta: ci sono in giro più modelli di sinistra che sandali per l´estate. Un partito democratico nuovo di zecca, una sinistra diessina fuoriuscente, tre (!!) partiti neo-comunisti, un paio di partitelli socialisti più gli spiccioli, il cartello laico della Rosa nel Pugno, radicali qui e là. E sicuramente ho dimenticato qualcuno o qualcosa. Solo che, a giudicare dagli umori che si colgono tra amici e parenti, rischia di accadere esattamente il contrario: più l´offerta di partiti aumenta, più si affievolisce l´entusiasmo elettorale. Forse perché il rimpicciolimento dei partiti rende più difficoltoso prendere la mira. Forse perché la specializzazione esasperata (come dimostra la triste estinzione della tigre dai denti a sciabola) è un binario morto dell´evoluzione. Forse perché il casino è tale che alla fine uno perde il filo, si distrae e quando si va a votare si sente impreparato come per l´interrogazione di greco.

Torna alle altre news >>