Avendo molta soggezione dei tempi che cambiano, mi ero fatto di Second Life un´idea un po´ intimorita. Una cosa alla Matrix, universi virtuali così perfetti e seducenti da confondersi con la realtà e anzi rimpiazzarla a furor di immagine e di sogno... E noi vecchietti, si sa, alla realtà siamo molto affezionati, e detestiamo chi pretende di inventarsi qualcosa di meglio... Invece, per fortuna, l´iconografia di Second Life vista sui giornali in questi giorni mi ha aiutato ad avere di quel mondo virtuale un´immagine molto più domestica e confidenziale. Fa venire in mente non Matrix, ma Cartoonia, i lineamenti dei volti, i fondali, le espressioni sono la riduzione a fumetto di quello che più o meno siamo. Magari non diventiamo Bunny ma una ragazzina dei Manga, non il commissario Basettoni ma un detective da albo d´avventure, magari lo sforzo antropomorfo della grafica da computer ci assimila più a uomini che a conigli. Ma insomma, quello è: una proiezione infantile, un processo di bambinizzazione e speriamo non di rimbambimento.

Torna alle altre news >>