Fibrillano sui giornali estivi notiziette e notiziole sul casting dei prossimi reality show. La televisione è il peggior nemico della stampa quotidiana, ma evidentemente quest´ultima è affetta dalla famosa sindrome di Stoccolma: simpatia per il carnefice. Tanto che perfino quando i palinsesti scotti irrancidiscono sotto il solleone, e della televisione non gliene frega più niente a nessuno, la stampa ci tiene informati sul noleggio di vice-vip, la compravendita di smutandate e smutandati, il traffico di figurine e marionette che intercorre tra i Mangiafuoco del reality. Ci dicono del figliolo di Bossi, del figliolo di La Russa, di altri congiunti di onorevoli, cantanti decaduti, politici di terza fila, cortigiane immalinconite dagli anni, che sarebbero in trattative per cuocere gamberi o fare gare nella melma, o fidanzarsi tra le liane nella prossima stagione autunno-inverno. Sono, qui da noi, gli anni della decadenza, come è normale che avvenga quando una civiltà invecchia, perdendo neuroni e dignità. Ma quando le armate barbariche (arabi? cinesi? pakistani?) arriveranno qui a deporre i nostri Romolo Augustolo, facciamo che almeno non ci trovino con il televisore acceso sull´Isola dei Famosi, con il figliolo di La Russa e quello di Bossi che si contendono le chiappe di qualche avanzo di palinsesto.

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