La storia di Brambilla Michela e dei suoi ‟Circoli della Libertà”, nucleo del nascente Partito della Libertà, comincia ad assumere contorni entusiasmanti. Secondo Brambilla i suoi circoli sarebbero cinquemila. Secondo un'inchiesta di ‟Diario” sarebbero invece venti. Il rapporto tra le due fonti è di duecentocinquanta a uno. Ora, è noto che la contabilità del virtuale è piuttosto aleatoria: una recente verifica di un settimanale americano ha stabilito che i sedicenti «abitanti» del mega-sito Second Life, convinti di essere quasi dieci milioni, sono in realtà trecentomila in tutto il mondo. Come dire che gli appassionati di Second Life credono di essere a Parigi e invece sono a Novara, che non è la stessa cosa. Si potrebbe pensare che il virtuale favorisca la millanteria. Ma poiché una millanteria di questa portata (venti circoli effettivi spacciati per cinquemila circoli virtuali) non sarebbe sostenibile neppure da Tartarino di Tarascona, è più probabile che si tratti di un caso di autosuggestione. Second Brambilla è davvero convinta che il suo Second Partito sia una rete brulicante, una moltitudine in marcia. I malvagi comunisti di Diario le contrappongono le meschina realtà di venti circoli. Ma non tengono conto della forza contagiosa che il virtuale esercita sui suoi adepti: nella politica reale Brambilla può puntare al massimo a fare il sindaco di Novara, ma nella Second Politica Brambilla ha già conquistato Parigi. Se è felice così, perché rovinarle la sua eccitante Second Vita con la miserabile conta dei numeri veri?

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