Si suppone che il "Giornale" abbia qualche lettore anche a Napoli. Per esempio quel Cirino Pomicino che proprio su quelle pagine trovò asilo politico. Sarebbe interessante sapere come questo lettore, arrivato in edicola ieri mattina, abbia accolto questo titolone di prima pagina: "I loro rifiuti? A casa nostra". Nella sua cubitale indignazione, quel "loro" descrive, con lodevole trasparenza, la totale assenza di respiro nazionale di un quotidiano che pur appartenendo a un ex presidente del Consiglio, pur essendo distribuito in tutta Italia, pur essendo la voce più diffusa e autorevole della destra italiana, non è neppure sfiorato dal sospetto che definire "loro" i rifiuti campani possa rappresentare una gaffe, o uno sgarbo nei confronti dei suoi lettori di non strettissima osservanza ambrosiana. O peggio ancora, l’autodenuncia di una vocazione provinciale, isolazionista e para-razzista che dovrebbe essere l’incubo di un intellettuale di destra (quale il direttore Mario Giordano non può che essere, che diamine).
Essere milanesi, fino a non tanto tempo fa, voleva dire essere più cosmopoliti del resto degli italiani.

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