La gag di Berlusconi sulla "Rai in mano ai comunisti" è vecchia come il cucco. Abbastanza rattristante nella sua monotonia. Eppure non smette di sbalordire per la formidabile energia necessaria al mentitore per reiterare la sua menzogna: la Rai, come sanno anche i bambini, ha lo stesso Consiglio d’amministrazione nominato dal centrodestra, e due reti su tre (la Uno e la Due) con direttori di centrodestra, il forzista Del Noce e il leghista Marano.
Rimane irrisolto il mistero di cui sopra: di dove tragga, Berlusconi, la smisurata forza necessaria per mentire in serie, a raffica, a gogò. E farlo, per giunta, accusando gli altri del suo stesso conclamato vizio – mentire – con una quasi diabolica capacità di rovesciare la propria colpa sulle vittime, tal quali il lupo e l’agnello in Esopo. Guardate che non è facile, per una persona normale, anche se astuta, anche se in malafede, reggere il peso della menzogna totale, della menzogna a vita. E dunque, si deve concludere che normale Berlusconi non è. È certamente eccezionale. Ed è proprio questo genere di eccezionalità, che per alcuni è ammirevole abilità nel fregare gli altri, per altri disgustosa disonestà civile, che spacca in due l’Italia, e continuerà a spaccarla fino a che lui sarà in scena. Con buona pace dei "terzisti" e dei neutrali, o si è con lui o contro di lui.

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