A 62 anni si è serenamente spenta la signora Repubblica. Il 2 di giugno, suo compleanno, si è svolta invece della festa una commemorazione funebre. Al suo posto si è insediata la monarchia, sua antica rivale. Le tributa ossequio una corte di ex repubblicani bisognosi di benevolenza. Non solo le alte cariche di uno stato secondario, non solo i sedili desolati della supposta opposizione, ma la libera informazione che dirama i liberi bollettini di nostrosovrano.
A sommesso contrasto si ascoltano le voci critiche dell'Onu e dei vescovi d'Italia contro le illegittime invenzioni giuridiche contro gli stranieri colpevoli di viaggio senza titolo. Si tratta di voci provenienti dall'estero, dipendendo i vescovi nostrani da un'altra sovranità. In patria l'ossequio è compatto.
Più interessante diventa il caso di Napoli e dei suoi scarti esposti. Napoli è una città monarchica. In avvio di repubblica, anni '50, eleggeva a suo rappresentante un impresario navale, per brevità chiamato ammiraglio, che la voleva riportare a regno. Napoli è una città anarchica: i re la dovevano lasciare in pace. Feste, farina e forca esaurivano il compito assegnato. Napoli ha questa doppia faccia, più spagnola che italiana. Nella Spagna monarchica prese piede più che altrove il movimento anarchico.
Nostrosovrano ha deciso di giocarsi l'avvio di regno a Napoli. E' una piazza delicata. Le statue dei re esposte davanti a Palazzo Reale hanno il numero chiuso. Napoli è difficile da espugnare proprio perchè non ha difese naturali. L'inespugnabilità si è trasferita nei suoi cittadini.
A Chiaiano si svolge un cruciale contrappunto. Da un lato, esterno, monarchico e sbirresco, si vuole imporre la dannazione di una discarica in un'area porosa e fitta di ospedali. Dall'altro lato, interno, c'è l'unanimità di un popolo paziente e civile che ha pure votato in buona parte per nostrosovrano. Non passeranno perchè la salute pubblica, il diritto all'incolumità non sono trattabili. Non passeranno perchè a Chiaiano si è costituita la repubblica disciolta altrove. Le decisioni sono prese dall'assemblea, le autorità locali, elette, partecipano e si attengono alle scelte prese. Non passeranno perchè si tratta di una rivolta compatta ma di forza quieta e ragionevole: ha accettato di trattare, di aspettare le conclusioni delle perizie scientifiche, di smobilitare la barricata nel frattempo. Sa rispettare i patti, perciò è repubblica.
Erri De Luca

Erri De Luca

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino; 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino; 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009), E disse (2011), I pesci non chiudono gli occhi (2011), Il torto del soldato (2012), La doppia vita dei numeri (2012), Ti sembra il Caso? (con Paolo Sassone-Corsi; 2013), Storia di Irene (2013), La musica provata (2014; il libro nella collana "I Narratori", nella collana "Varia" il dvd del film), La parola contraria (2015), Il più e il meno (2015), il cd La musica insieme (2015; con Stefano Di Battista e Nicky Nicolai), Sulla traccia di Nives (2015), La faccia delle nuvole (2016), La Natura Esposta (2016), Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze (2017), Diavoli custodi (2017; con Alessandro Mendini), Pianoterra (2018), Il giro dell'oca (2018), Anni di rame (2019), Impossibile (2019) e, nella serie digitale Zoom, Aiuto (2011), Il turno di notte lo fanno le stelle (2012) e Il pannello (2012). Per i "Classici" dell'Universale Economica ha tradotto lEsodoGionail Kohèletil Libro di Rutla Vita di Sansone, la Vita di Noè ed Ester; ha curato L'ospite di pietra. L'invito a morte di don Giovanni. Piccola tragedia in versi, di Aleksandr Puškin Canto del popolo yiddish messo a morte, di Itzhak Katzenelson (2019). Sempre per Feltrinelli ha tradotto e curato L'ultimo capitolo inedito de La famiglia Mushkat. La stazione di Bakhmatch di Isaac B. Singer e Israel J. Singer (2013).

Vai alla scheda >>

Torna alle altre news >>