Appassionato di figurine fin da bambino, in questi giorni sto ritagliando dai quotidiani (specie dal Corriere della sera) centinaia di faccette colorate dei vip dell’area di Roma. È in corso, infatti, il dibattito sul nuovo parcheggio al Pincio, consistente in un collage di dichiarazioni dei vip (tutte corredate da fotina), divisi in pro e contro. Quando ci fu il dibattito sulla tramvia di Firenze, completai in pochi giorni la raccolta dei vip di Firenze. Però meno numerosi, e qualcuno addirittura reticente a partecipare al giochino.
Con Roma le cose vanno meglio: i vip romani sono migliaia, e tutti molto socievoli. Curzi è pro, la Suso Cecchi D’Amico contro, la Fendi e Vanzina dicono di sì, Nicolini e Anna Coliva (che fin qui mi era sfuggita: più rara di Pizzaballa) di no. La cosa bella è che questo censimento di pareri e facce non è sottoposto ad alcun vaglio preventivo, tipo "magari questo qui non sa niente di viabilità, dunque è meglio non fargli dire una cazzata". Macché: un vip può anche essere un frescone nullasapente, un competente solo di trattorie o di posate da pesce, o anche semplicemente un grosso pirla, e l’opinione con fotina sui giornali non gliela toglie nessuno. Poiché il dibattito sul Pincio è animatissimo, attendo con ansia la prossima uscita in edicola di Califano, Malagò, i Vianella, una Colonna o una Borghese a scelta. Peccato sia morta la sora Lella, ci avrei tenuto tanto a sapere che cosa pensa, la sora Lella, dei piani urbanistici.

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