Si apprende da fonti autorevoli (il Giornale) che "Silvio ha visto George 50 volte, Prodi una sola". Al punto che Prodi non merita neanche di essere chiamato Romano, come capita solo ai Grandi della Storia. Certo che cinquanta volte sono una performance di tutto rispetto, specie se "la prima volta", documentata dallo stesso Giornale con una fotina ufficiale, è dell’ottobre 2001. Se ne deduce che Silvio e George si sono poi rivisti quasi dieci volte all’anno, dunque quasi una volta al mese, si immagina non ufficialmente (con tutto l’ambaradan che gli incontri di Stato comportano), magari in privato o in gita o al ristorante. Resta da capire se al traguardo dei cinquanta incontri Silvio abbia potuto giovarsi, come i titolari di ogni Fidelity Card che si rispetti, di un premio almeno equivalente al baule (sic) di cravatte di Marinella che ha portato in dono a George (speriamo che qualcuno gli spieghi che non le deve indossare tutte assieme). In genere il sistema a punti prevede un meccanismo perverso secondo il quale, raggiunto un premio (tipo: bilancia elettronica), desideri accumularne altri per arrivare al premio maggiore (batteria di pentole). Tradotto in politica, non vorremmo che Silvio si sentisse costretto a incontrare George altre cinquanta volte per incrementare lo score: il tempo stringe, Obama è alle porte, liberiamo il premier almeno da questa incombenza.

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