Dopo la dichiarazione di Berlusconi a proposito delle parole del Quirinale in difesa della Costituzione ("Il presidente non si riferiva a me"), si moltiplicano le ipotesi sul reale obiettivo delle parole di Napolitano. A chi si riferiva, dunque, il secco monito del Capo dello Stato? L’elenco delle ipotesi, ancora da aggiornare, per adesso comprende: le Brigate Rosse, la Svizzera, l’Onu, i cinesi, i marziani, i templari, i pigmei, i Gormiti, la Federcalcio turca, la musica heavy-metal, il mago Otelma, il Cirque du Soleil, i tigrotti di Mompracem, Gianni Vattimo, gli eredi Asburgo, Tom e Jerry, il Napoli calcio, l’editore Adelphi, Radio Maria, i sette nani, Mourinho, gli ammutinati del Bounty e Aldo Busi.
È stato lo stesso staff di Berlusconi a diffondere questa lista di sospettabili, sottolineando come la Costituzione possa essere messa in pericolo anche dalle persone che meno ti aspetti. "Alla luce di questo elenco, che giustifica ampiamente l’allarme del Quirinale, davvero non si comprende - aggiungono fonti ufficiose di Palazzo Chigi - come le parole del Capo dello Stato possano essere state messe in relazione con il presidente del Consiglio".

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