‟Anno zero", trasmissione orgogliosamente libera, ha dato appuntamento al suo pubblico per l’anno prossimo. Saremo puntuali all’ouverture autunnale: a patto che Santoro confermi, nel cast, lo spettacoloso avvocato Ghedini. Dei tanti interruttori di professione, Ghedini è il virtuoso indiscusso. L’interruzione ordinaria (dare di voce all’oratore avverso appena questi inizia a parlare) è una mossa troppo banale per un fuoriclasse come lui. Nel corso della stagione televisiva l’ha via via affinata fino al trionfo dell’altra sera: abbiamo potuto ammirarlo nell’interruzione con sghignazzo, nell’interruzione gesticolante, nell’interruzione con mano a conchetta accanto alla bocca, nell’interruzione "paso doble" (doppio urlo a distanza di pochi secondi), nell’interruzione con finta (l’avversario si interrompe temendo che tu lo interrompa, invece lo interrompi quando lui crede che tu non lo interrompa più) e infine nella difficilissima interruzione diffusa, un borbottio continuo e indistinguibile, simile alle più raffinate partiture di Schoenberg. Per la prossima stagione Ghedini prepara l’interruzione con spavento (un colpo di revolver in aria, a tradimento), l’interruzione equestre (irrompe nello studio a cavallo) e l’autointerruzione simulata (si schiaffeggia mentre sta parlando, accusando l’avversario). Lo aspettiamo con ansia.

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