La tara più evidente del terrorismo – a parte il ripugnante uso della violenza – è sbagliare infallibilmente i propri obiettivi. Lo conferma una notizietta di ieri, secondo la quale due giovani anarco-insurrezionalisti intendevano sabotare la ferrovia lungo la tratta Orte-Ancona. Ma, benedetti ragazzi! Le ferrovie italiane sono già ampiamente auto-sabotate, e da anni. Non evocano certo la potenza dello Stato, e tantomeno il suo talento logistico. Esprimono, piuttosto, l´affannoso sferragliare di vecchi convogli ammaccati lungo binari assediati dalle piante infestanti, tra le imprecazioni dei pendolari. Vi pare il caso di infierire su uno degli aspetti più sacrificati della vita popolare italiana?
E a parte questo: un pochino di storia, non l´avete studiata? Qualche vostro anziano compagno provveda a farvi ascoltare I treni per Reggio Calabria di Giovanna Marini, capolavoro (omerico) della canzone politica italiana. Imparerete che le bombe sui binari, in questo paese, le hanno sempre messe i fascisti. E anche quelle sui treni. Se proprio volete sabotare qualcosa, sabotate la vostra ignoranza.

Torna alle altre news >>