La D’Addario alla Biennale, Noemi Letizia intervistata da Sky, entrambe insignificanti e raggianti. È l’indotto dell’Era di Papi, un capillare industriarsi di piccole e piccolissime imprese individuali, con l’ombra dello scandalo riconvertita, oplà, in luci della ribalta. Le ragazzine e le ragazzone che ancora nutrissero dubbi sull’efficacia di quel rapidissimo cursus honorum, vedendo la Patrizia e la Noemi scintillare in video, penseranno che ne vale la pena, eccome.
La congiura della stampa cattocomunista fallirà, statene certi, perché dal nostro sconcerto non si ricava un soldo, mentre dalle stanze di Papi (quelle vere e quelle metaforiche) piovono quattrini e successo. Per chi si accontenta di una particina (la sedotta e abbandonata, la carina e risparmiata, la favorita e candidata, eccetera), da qualche parte c’è un red carpet già steso. Le più sincere e i più sinceri, tra l’altro, lo dicono pure: tutto, piuttosto che fare l’operaio o l’impiegata. Come si fa a dire che il capitalismo ha vinto? Il capitalismo, con quella sua vecchia mania novecentesca che bisogna lavorare e produrre, al popolo fa schifo peggio del comunismo.

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