Quattordici minuti di applausi per la Carmen diretta da Daniel Barenboim, opera che ha aperto la stagione della Scala di Milano nel giorno di Sant’Ambrogio (7 dicembre). Mentre all’esterno del Teatro manifestavano i lavoratori degli enti lirici, contro i tagli alla cultura previsti in finanziaria, e i dipendenti dell’Alfa Romeo di Arese.
È stato un crescendo di applausi e ovazioni man mano che i protagonisti si affacciavano sul palco, dal coro, ai cantanti, ai due interpreti principali, il soprano Anita Rachvelishvili e il tenore Jonas Kaufmann, ma il culmine è stato raggiunto quando il maestro Barenboim e l’orchestra si sono presentati a sorpresa sul palcoscenico.
‟Vengo dal paese dei profeti e vi posso assicurare che questa Carmen diventerà una leggenda. Sono molto contento e molto soddisfatto di averla fatta”, ha detto Barenboim subito dopo la conclusione dell'opera.
Contestazioni si sono levate, invece, dal loggione, in direzione della regista Emma Dante.
Daniel Barenboim

Daniel Barenboim

Daniel Barenboim (1942) è un pianista e direttore d'orchestra argentino-israeliano. A sette anni dà il suo primo concerto ufficiale nella sua città. Nel 1952 si trasferisce con la famiglia in Israele. A dieci anni debutta come pianista a Vienna e a Roma, poi a Parigi nel 1955, a Londra nel 1956 e a New York nel 1957 sotto la direzione di Leopold Stokowski. Da allora compie regolari tournée in Europa, negli Stati Uniti, in Sud America, in Australia e in Estremo Oriente. Dal 1975 al 1989 è Direttore musicale dell’Orchestre de Paris, dal 1991 al giugno 2006 Direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra. Dal 1992 è Generalmusikdirektor della Staatsoper Unter den Linden di Berlino, di cui è stato anche Direttore artistico dal 1992 all’agosto 2002. Nell’autunno 2000 la Staatskapelle di Berlino lo ha nominato Direttore principale a vita. Nel 2007 è stato insignito del titolo di Maestro scaligero del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1999 fonda insieme a Edward Said la West-Eastern Divan Orchestra, formata da giovani musicisti di Israele e dei paesi arabi. Nel 2007 è stato onorato in Giappone del Praemium Imperiale per la Cultura e le Arti e nominato Ambasciatore delle Nazioni Unite per la Pace dal Segretario generale Ban Ki Moon. Ha pubblicato anche A Life in Music (1991, 2002), Paralleli e paradossi (con Edward Said; il Saggiatore, 2004), Dialoghi su musica e teatro. Tristano e Isotta (con Patrice Chéreau; Feltrinelli, 2008), La musica è un tutto (Feltrinelli, 2012; Ue, 2014), La musica sveglia il tempo (2013) e ha scritto la prefazione a Insieme. Voci della West-Eastern Divan Orchestra (Feltrinelli, 2009) di Elena Cheah.

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