La giuria del Premio GAMBRINUS ‟GIUSEPPE MAZZOTTI” composta da Franca Anselmi Tiberto, Margherita Azzi Visentini, Giuseppe De Rita, Bruno Dolcetta, Oreste Forno, Pier Francesco Ghetti, Valerio Massimo Manfredi, Silvia Metzeltin Buscaini e Pier Paolo Viazzo, ha deciso all’unanimità, di assegnare il Premio GAMBRINUS ‟GIUSEPPE MAZZOTTI”, nella Sezione ‟ALPINISMO: imprese, vicende storiche, biografie e guide” al volume La montagna volante di Christoph Ransmayr con la seguente motivazione: ‟opera arrivata come vento nuovo nella letteratura di montagna, lascia emergere con narrazione poetica il dubbioso sviluppo dell’alpinismo attuale. La compenetrazione tra problemi esistenziali e passione alpinistica apre nuovi orizzonti di cultura anche oltre il mondo della montagna”.
Nella sezione Artigianato di tradizione il premio è stato invece assegnato a Richard Sennet per L'uomo arigiano con la seguente motivazione: Il testo di Sennett esplora l'universo del fare, la "cultura materiale" attraverso il tempo, nella evoluzione e nella struttura dei mestieri ma, soprattutto, indaga sullo strettissimo rapporto fra la mano e la mente che, nel lavorare assieme, si nutrono di abilità, di intelligenza e di passione”.
La cerimonia di consegna del Premio avrà luogo Sabato 20 novembre 2010 alle ore 17.00 presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Tv).

I premiati

Christoph Ransmayr (Wels, Austria, 1954) ha studiato etnologia e filosofia a Vienna. Ha iniziato la sua vita letteraria come redattore editoriale scrivendo anche su varie riviste culturali. In seguito all’uscita del suo primo romanzo, Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (1984), Ransmayr fu chiamato da Hans Magnus Enzensberger a collaborare alla preparazione del libro Das Wasserzeichen der Poesie e fu proprio traducendo per quel libro un brano delle Metamorfosi che si appassionò alla figura di Ovidio. All’esilio del poeta, Ransmayr ha dedicato il suo romanzo più noto, Il mondo estremo, pubblicato da Feltrinelli in edizione riveduta nel 2003. Di Ransmayr, Feltrinelli ha inoltre edito Il morbo Kitahara (1997), che ha ottenuto il premio europeo per la letteratura ‟Aristeion 1996” e il premio Mondello.


Richard Sennett è professore di Sociologia alla New York University e alla London School of Economics. Prima di diventare sociologo, ha studiato musica professionalmente. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti, l’ultimo nel 2006 (Hegel Prize alla carriera). I suoi titoli più recenti: L’uomo flessibile, Rispetto e La cultura del nuovo capitalismo. Da poco è stato ristampato Il declino dell’uomo pubblico, il suo primo libro a essere stato tradotto in italiano.
Richard Sennett

Richard Sennett

Richard Sennett ha fondato il New York Institute for the Humanities e oggi insegna Urban studies alla London School of Economics e alla Harvard University. È Senior fellow presso il Center for Capitalism and Society della Columbia University. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il premio Amalfi e il premio Ebert per la sociologia e lo Hegel Prize nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato La coscienza dell’occhio (1992), L’uomo flessibile (1999), L’uomo artigiano (2008), Insieme. Rituali, piaceri, politiche della collaborazione (2012), Lo straniero (2016) e Costruire e abitare. Etica per la città (2018).

 

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