Giangiacomo Feltrinelli è morto il 14 marzo 1972. Anche quest'anno, 14 marzo 2014, la Casa editrice Feltrinelli ne ricorda la figura con i suoi libri (ora in ebook), video e testi. E un booklet, scaricabile gratuitamente, che raccoglie documenti, foto  e testimonianze.

 Chi è Giangiacomo Feltrinelli
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Il tempo per leggere. Estratto da Inge Film

Giangiacomo Feltrinelli e le sue rivoluzionarie librerie

Lo storico librario Carlo Conticelli racconta come Giangiacomo Feltrinelli innovò il modello di libreria a livello internazionale. La registrazione è stata effettuata a Zurigo, presso la sede della mostra "Giangiacomo Feltrinelli. Editore e rivoluzionario", 26/03/2002.


Leggi i testi tratti dal numero monografico che la rivista svizzera"du" ha dedicato a Giangiacomo Feltrinelli nel 2002

L’editore Giangiacomo Feltrinelli: un uomo in rivolta

Un piccolo omaggio di Nadine Gordimer dedicato a GGF

L’ultimo editore militante. Un testo di Christian Bourgois dedicato a GGF

Beat Mazenauer: Fondazione Feltrinelli. La memoria del Movimento operaio

Fabio Biolcati: Giangiacomo Feltrinelli e la comunicazione visiva

Rudi Thiessen: GGF e Pasolini, vite da dissidenti

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Giangiacomo Feltrinelli

Giangiacomo Feltrinelli

 Giangiacomo Feltrinelli (1926-1972), editore, attivista e partigiano, dopo l’esperienza della lotta armata durante la guerra con il nome di battaglia Osvaldo e l’adesione al Partito comunista, nel 1948 iniziò a raccogliere documenti sulla storia del movimento operaio gettando le basi di quella che sarebbe diventata la Fondazione Feltrinelli, e nel 1954 fondò la casa editrice che porta il suo nome. Autori come Pasternak, Tomasi di Lampedusa, Blixen, Borges, Lessing, Grass, furono tra i primi pubblicati dalla neonata Feltrinelli, che molto spesso fu il primo veicolo attraverso cui le opere di questi scrittori arrivarono in Italia e al grande pubblico. Dopo aver sposato Inge Schoenthal nel 1960, si recò a Cuba nel 1964, dove Fidel Castro gli affidò Il diario in Bolivia di Che Guevara, ancora un titolo di punta della casa editrice. A partire dal 1969, dopo la strage di Piazza Fontana e le sue pesanti conseguenze, sviluppò la convinzione che fosse in atto una vera e propria “strategia della tensione” (fu tra i primi a usare questa formula) e scelse perciò la clandestinità; fondò nel 1970 i Gap (Gruppi d’azione partigiana), un gruppo paramilitare comunista, e nel frattempo affidò la gestione della casa editrice a Inge. Morì in circostanze ancora non chiarite a Segrate, e il suo corpo venne ritrovato ai piedi di un traliccio dell’alta tensione. Nel 2012 la casa editrice ha pubblicato, insieme alla Fondazione Feltrinelli, tre scritti dell’editore: Contro l’imperialismo e la coalizione delle destre, Persiste la minaccia di un colpo di stato in Italia! e Estate 1969.  

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