140 anni fa, moriva a San Pietroburgo Fedor Michajlovic Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori di sempre, che non smette di parlare all'uomo contemporaneo, a illuminarci per vivere un'esperienza interiore profonda anche nella situazione attuale.

Da I demoni a Il sosia, da Note invernali su impressioni estive a Ricordi dal sottosuolo fino a I fratelli Karamazov, Le notti bianche, Delitto e castigo, Il giocatore, Umiliati e offesi... Ogni opera di Dostoevskij scava nell'animo umano, ci permette di immergerci nelle nostre profondità e di costruire un mondo interiore forte, fornendoci le chiavi di lettura per capire e affrontare la realtà che ci circonda.

“Un essere che si abitua a tutto: ecco, penso sia la migliore definizione che si possa dare dell'uomo”. Delitto e Castigo

“Il segreto dell’esistenza umana non è vivere per vivere, ma avere qualcosa per cui vivere”. I fratelli Karamazov

“Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! - Guardate piuttosto come ride”. L’adolescente

Fëdor Dostoevskij

Fëdor Dostoevskij

Fëdor Dostoevskij (Mosca, 1821 - San Pietroburgo, 1881) è uno dei cardini della letteratura e del pensiero ottocenteschi, portavoce di uno scavo psicologico lucido e infuocato che ha contagiato profondamente la contemporaneità. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” i volumi: Lettere sulla creatività (1991), L’idiota (1998), Il sosia (2003), I demoni (2009), Il giocatore (2012), Note invernali su impressioni estive (2013), Ricordi dal sottosuolo (2013), La mite (2013), Delitto e castigo (2013), I fratelli Karamazov (2014), Le notti bianche - La cronaca di Pietroburgo (2015), Povera gente (2016), Memorie da una casa di morti (2017), Umiliati e offesi (2018), L'eterno marito (2019), Netočka Nezvanova (2020).

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