Il 9 marzo 1994 moriva Charles Bukowski. Per celebrarlo proponiamo un'anticipazione di Il sole bacia i belli - raccolta di interviste a Bukowski che vanno dai primi anni Sessanta a pochi mesi prima della sua morte - il suo primo racconto, scritti e interventi (Fernanda Pivano, Arnoldo Foà, Beniamino Placido, Sean Penn) e la bibliografia completa delle sue opere nel catalogo Feltrinelli.

Dal 26 febbraio in libreria Il sole bacia i belli
“Molti dicono che Charles Bukowski non esista. Una leggenda metropolitana, che dura ormai da anni, afferma che tutte le poesie turbolente da lui firmate in realtà siano state scritte da una vecchia scorbutica dall’ascella cespugliosa.” Così scriveva nel marzo 1963 un giornalista del “Literary Times” di Chicago. Poeta di culto in molti ambienti underground, Bukowski era ancora ben lontano dalla fama mondiale che avrebbe raggiunto in seguito. Quel giornalista non solo scoprì che Charles Bukowski esisteva davvero. Ma verificò di persona che le sue poesie non mentivano, e così i suoi romanzi e racconti. Lo scrittore era davvero parente stretto del personaggio cinico, vitale e sporcaccione che i suoi lettori stavano imparando ad amare. E mentre i decenni passavano e cresceva il seguito di questo poeta alcolizzato, sempre più giornalisti andavano a trovarlo, ascoltavano i suoi racconti, annotavano le sue riflessioni veggenti e stralunate. Questo libro raccoglie i migliori pezzi giornalistici (e non) in cui la viva voce di Bukowski parla di sé. A partire da quella primissima intervista, realizzata cinquant’anni fa in una delle sue proverbiali, maleodoranti stanzette hollywoodiane, per arrivare all’ultima chiacchierata, concessa a bordo piscina nella sua villa di San Pedro, pochi mesi prima di morire.
Sfoglia il libro



Bukowski visto da Sean Penn



Il primo racconto di Bukowski



Bukowski sulla poesia



Fernanda Pivano intervista Bukowski



Beniamino Placido su Bukowski



Un intervento di Arnoldo Foà

Buonanotte, Hank, e grazie per la birra

#bukisback

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