Germinale

di Émile Zola

Nel calendario della Francia rivoluzionaria, Germinale è il mese che segna il ritorno della primavera, della rinascita della natura. Questo seme di speranza, implicito nel titolo, è la forza che muove Étienne Lantier, figlio di Gervaise Macquart, lungo tutto l’arco di questo romanzo. Impiegato nelle miniere del Nord della Francia all’epoca della Prima rivoluzione industriale, Étienne rimane sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, dagli infiniti turni di lavoro, dalle paghe magre, dai sogni schiacciati. Presto in lui matura un desiderio di rivolta, ed è questo che lo porta a organizzare, insieme ai suoi compagni, uno sciopero lungo alcuni mesi. Al suo fianco si muove anche Suvarin, un macchinista russo fattosi operaio per amore del popolo, vicino alle posizioni del nichilismo anarchico e al pensiero di Bakunin. Tra indicibili difficoltà e cupe svolte del destino, i personaggi di Germinale lottano costantemente contro un mondo che sembra aver ceduto alla corruzione, in uno sforzo che, per usare le parole di Oscar Wilde, ha “qualcosa di epico”. Pubblicato nel 1885, questo romanzo è uno dei lavori più celebri di Zola e forse di tutta la letteratura francese dell’Ottocento: un accurato affresco storico la cui potenza narrativa risiede nella capacità di calarsi pienamente in quanto di torbido e ingiusto esiste nella società umana.

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Émile Zola

Émile Zola (Parigi, 1840 - 1902), considerato il fondatore del naturalismo letterario, riuscì a fondere il realismo psicologico e sociale di stampo scientifico con una narrazione trascinante e torrenziale, culminata …

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