Feltrinelli pubblica Pasolini
Dal 2027 la casa editrice Feltrinelli pubblicherà tutte le opere principali dell’autore e ne gestirà i diritti internazionali. Le prime uscite sono previste il prossimo febbraio. "L’approdo di Pasolini alla...
“Sopportano tutto, la fame, il freddo, le botte, per una cosa soltanto, per la libertà.”
Il periodo natalizio è stato fonte di ispirazione per autrici e autori diversi per lingua, retroterra culturale e credo poetico. Nelle mani di Dostoevskij, però, questo elemento narrativo diventa il pretesto per esplorare alcuni dei punti di rottura della società. È il caso dei racconti che coinvolgono Julian Mastakovič, alto burocrate temuto e rispettato per la sua ricchezza, che in virtù della sua posizione si diverte a decidere del destino altrui, anche quando si tratta di rovinare i sogni di una ragazzina, o di gettare nello sconforto un giovane innamorato per una piccola inadempienza. Julian Mastakovič non è che il capostipite di tutta una serie di uomini meschini e corrotti che Dostoevskij metterà in scena nelle sue opere, figure attraverso le quali l’autore può sondare il male di un sistema in cui il tradimento dell’innocenza è una regola sociale. Perché è dell’innocenza dei bambini che si parla in queste pagine. Bambini che si vedono negare il calore di un camino nei giorni di festa, costretti a mendicare per le strade nella speranza di ricevere qualche spicciolo con il quale ingannare la fame e il freddo dell’inverno. Per loro Dostoevskij immagina un albero di Natale speciale, attorno a cui le loro anime possano riunirsi per provare, almeno una volta, le gioie che non hanno conosciuto in vita.
Una raccolta dove la miseria delle masse è resa tanto più evidente dalla felicità destinata a pochi. Una riflessione appassionata sulla pietà che muove gli uomini sulla terra.
Fëdor Dostoevskij (Mosca, 1821 - San Pietroburgo, 1881) è uno dei cardini della letteratura e del pensiero ottocenteschi, portavoce di uno scavo psicologico lucido e infuocato che ha contagiato profondamente …