Fa notare sul ‟Corriere” Gian Antonio Stella un curioso rimbalzo di date, che vi sottopongo così come Stella, che è un cronista puntiglioso, le annota. Dunque: nell’anno del Signore 2006, come riportato con giusto rilievo da tutti i quotidiani, il capo dello Stato dichiara che sui fatti d’Ungheria ebbe torto il Pci ed ebbe ragione Giolitti. Per altro l’Unità, ricorrendo ai propri archivi, aggiunge che Napolitano già vent’anni fa, cioè nel 1986, aveva dato ragione a Giolitti sui fatti d’Ungheria. Anche nel 1996, del resto, Napolitano scrisse che «le ragioni di Antonio Giolitti erano state riconosciute pubblicamente nel trentesimo anniversario dei fatti d’Ungheria», cioè nel 1986. Se abbiamo ben capito, risale a vent’anni fa, venne solennemente ribadito dieci anni fa, e infine è stato ulteriormente sancito in questi giorni, che i comunisti dissidenti come Giolitti, nonché i socialisti di Nenni, ebbero ragione sui fatti d’Ungheria. Stella, non sospettabile di essere responsabile dei fatti d’Ungheria, chiede "rispettosamente" che ci venga risparmiata, nel 2016, la celebrazione del trentennale di quel trentennale (che allora sarà dunque il sessanntennale) nel quale finalmente si riconobbe che aveva ragione Giolitti. Propongo anche io di darlo per acquisito. Ma dubito che avverrà.

Torna alle altre news >>