La matrice catto-fascista della "lista nera" dei professori ebrei apparsa su Internet appare molto sfocata dalle cronache dei giornali. È un errore, e non è un errore veniale
Il libero mercato sta portandoci all'autodistruzione, perché il mondo non ha più posto per tutti i desideri e per tutti i soprusi. Al suo posto il socialismo della sopravvivenza arriverà, speriamo, al mercato possibile.
Il libro di Leonardo Maugeri inserito da Choise, la pubblicazione dell'American Library Association, negli Outstanding Academic Titles del 2007, un lista selezionatissima di titoli che riflette il meglio della produzione dei libri accademici.
A Parigi la giuria letteraria del Sindacato Francese della Critica di cinema e dei film TV, presieduta da Michel Ciment, ha assegnato il premio per il miglior libro straniero sul cinema a Federico di Tullio Kezich.
Grasse risate a Mediaset dopo la sentenza delle autorità europee sull'occupazione abusiva delle frequenze da parte di Rete quattro. Gli avvocati di Silvio Berlusconi, in formazione tipo (sei accosciati e cinque in piedi)
Destreggiandosi invano fra la luce e le tenebre, un infelice artifizio dialettico rivela oggi agli ebrei che la Chiesa cattolica non può smettere di additarli come popolo anomalo, un’imperfezione da sanare
Ovvio che sto invecchiando. Guardo le foto di Sarkozy e Carla Bruni che flirtano in un bar, penso che si tratta del presidente dei francesi e della prima signora della Repubblica e sento che - almeno per i miei gusti - c’è qualcosa che non quadra
Nessuno quanto l'ineffabile pontefice Benedetto XVI esprime la soavità di questo nostro mondo postcoloniale, postrazziale, postcodino. Non contento di aver affermato che Galileo Galilei ebbe giusto processo
Il nostro sentimento non ha superato le mura di casa, non si è fatto senso civico, ma è rimasto confinato in quell’ambito ristretto dove violenza e sessualità si intrecciano.
Muore, senz’essere mai nata, la Seconda Repubblica. Lascia uno spaventoso vuoto di legalità, dove è già precipitata la politica e nel quale rischia di inabissarsi l’intera società italiana. In questo clima si corre verso le elezioni anticipate.
Nelle ultime 48 ore, Hillary ha puntato tutto sulle donne. È andata nello studio di una televisione via cavo, con pochi abbonati, ma quasi tutte donne mentre Obama spendeva 2,6 milioni per uno spot in onda durante la finalissima del football
L'ex veterano del Vietnam trionfa tra i repubblicani e s'impone come ‟probabile candidato”. Ma con scarso entusiasmo: la partecipazione alle primarie dei conservatori è la metà di quella dei democratici
Dal supermartertedì indicazioni contrastanti per i due candidati democratici: Clinton vince nel voto segreto, grazie ai latinos e contro i Kennedy. Obama domina i caucus. Sui delegati ottenuti è già scontro.
La formidabile marcia di un candidato al quale nessun ‟guru” elettorale aveva dato una seria possibilità di competere ancora un mese fa. E che oggi, a oltre la metà della gara, vede la propria popolarità crescere in tutti i settori dell’elettorato.
La Rupe Tarpea (dalla quale gli spartani buttavano i neonati inadatti non alla vita, ma alla guerra) ha molta fortuna, come metafora extra-strong, tra i militanti anti-abortisti di ieri e di oggi
Dopo quello che la legislatura ci ha inflitto alla voce "prima di tutto gli affaracci propri" (vedi Mastella), e dopo avere visto senatori stappare spumante, mangiare mortadella, sputare, e frodare i propri elettori e cambiare schieramento
Il candidato dei repubblicani probabilmente sarà il senatore dell'Arizona, ma non piace a nessuna delle lobby vicine al partito: è troppo poco estremista di destra.
Nel giorno del giudizio il popolo sovrano degli Stati uniti ha rinviato la sentenza a data da stabilire. Ma non per questo, quel che era stato soprannominato il ‟martedì tsunami” - con primarie in 24 stati -, si è risolto in un'increspatura spumosa.
Nonostante i molti impegni, il ‟re degli 8000” non rinuncia mai al piacere della lettura e proprio in questo periodo ha trovato il tempo per un libro che lo ha affascinato d'acchito: La misura del mondo di Daniel Kehlmann.
Il confronto con l’altro da sé, i pregiudizi reciproci, il razzismo strisciante. Parla di tutto questo Bianco e Nero di Cristina Comencini, caso unico - nel cinema made in Italy - di commedia romantica, brillante, su base multietnica...