John Edwards, il candidato più vicino alla sinistra democratica, getta la spugna dopo un devastante K.o. Rudy Giuliani pure. Con loro in ritirata tutte le seconde linee.
‟Un vero cittadino di Israele deve aiutare il popolo palestinese con disponibilità, e quanto meno nel tentativo di comprendere che cosa ha rappresentato per loro la creazione dello Stato di Israele.”
Un milione e 725mila elettori alle urne delle primarie in Florida, sterilizzate dal partito nazionale dopo la decisione del partito locale di anticiparle. Ha vinto Mrs. Clinton: Obama avrà i neri, ma lei ha i latinos
È finito il mondo di George W. Bush, arrivato al suo ultimo discorso ‟sullo stato dell’Unione” che ha immalinconito anche i fan superstiti. È stato il discorso di chi ha più nulla da dire a una nazione che ha smesso di ascoltarlo e guarda oltre.
La camera alta afghana è insensibile alle pressioni internazionali per salvare la vita del giornalista Sayed Parwiz Kambakhsh, accusato di blasfemia. Anzi, ne ha confermato la condanna a morte. È questo lo stato di diritto sostenuto dall'Italia?
La sinistra italiana, in vista dell'imminente battaglia elettorale, sta riorganizzando le proprie forze. E studia la formazione più competitiva. Contando su una sola certezza: l'appoggio incodizionato della Südtiroler Volkspartei.
Ora che la Corte costituzionale ha giudicato ammissibili le proposte abrogative, anteporre elezioni celebrate col vecchio metodo alla verifica popolare dei quesiti referendari, significherebbe calpestare un diritto tutelato dalla Costituzione.
Essere dati per morti ha i suoi vantaggi, specie se il morto è ancora in grado di alzarsi barcollando dal letto, con indicibile spavento degli astanti. Tale è la condizione della sinistra italiana
Potrebbe essere la fine dell’uomo. Ma non della donna. Scienziati britannici sono pronti a trasformare midollo spinale femminile in sperma, tagliando fuori i maschi dal processo di creazione della vita umana.
L’autrice di ‟Arabi invisibili” è stata insignita dell’onorificenza della Presidenza della Repubblica italiana riservata a italiani all'estero e stranieri. A consegnare le insegne il console generale a Gerusalemme Nicola Manduzio. La motivazione.
Il vero problema della politica è che mentre vive la sua ennesima crisi istituzionale (dunque interna a se stessa) mangiandosi le prime dieci pagine di tutti i giornali, non ha più il tempo di accorgersi di enormità come
Tra le non poche tristezze del momento, ve ne racconto una inutile ed evitabile, e proprio per questo particolarmente sgradevole. Il Comune di Milano ha dato lo sfratto all’Associazione degli ex deportati politici nei campi nazisti (Aned)
Gli operai non sono scomparsi, ora si sa con certezza: contrariamente a quanto ritenuto dagli esperti, le tute blu vivono ancora nelle fabbriche. Il problema per gli studiosi è: che farne?
‟Occorre partire dal presupposto che la malattia non va rimossa, bensì curata. E la cura deve partire dalla comunità internazionale. È necessario un piano Marshall che miri a dare lavoro, speranze e aiuto ai circa 700.000 profughi di Gaza”.
I McDonald’s disseminati per il Regno Unito potranno offrire ai propri dipendenti corsi annuali in ‟management di ristorante fast food”, equiparabili dal punto di vista legale a un diploma offerto da scuole o università.
La grettezza dei nazionalismi, dei razzismi, dell’agonismo religioso non può che odiare la libertà dell’arte. Così gli artisti sono spesso soli. Ma sempre, comunque, fortunati
Si sa che il fascismo aveva un’anima burina, anche nel senso più popolare del termine. Rivendicata dagli stuoli della maschia gioventù. Noi però si contava sul fatto che il post-fascismo fosse anche post-burino. Ci siamo sbagliati.
Nel South Carolina Obama ha conquistato la più travolgente vittoria elettorale che mai un candidato con sangue e nome africano avesse ottenuto nella storia euro-americana.
‟Clinton for president”, invocano i cartelli blu sulle strade della Carolina del Sud nelle ore delle primarie democratiche: ma quale Clinton? Lei o lui? Per chi stanno davvero votando coloro che sabato preferiranno quel nome a quello di Barack Obama?
Arrigo Boldrini, di cui piangiamo la morte, apparteneva a quei comunisti partigiani che, assieme al culto per il partito, conservavano e difendevano quello per la libertà