Paolo Rossi ha vinto la prestigiosa onorificienza franco svizzera per la sezione "Storia delle scienze". La premiazione si terrà il prossimo 20 novembre a Berna.
La faccia gongolante del talent-scout Lele Mora che ascolta ‟Faccetta Nera” è la scena più sconvolgente di ‟Videocracy”, il film italo-svedese (autore Erik Gandini) presentato a Venezia del quale la Rai ha rifiutato di mettere in onda il promo
Ancora una volta non è lo sguardo vendicativo del Capo a impressionare, ma lo zelo compatto dei suoi pretoriani. L’incredibile Capezzone apparentava le storie di Boffo e di Berlusconi avvalorando la tesi che di scandalo perisce chi di scandalo ferisce...
Berlusconi ha trasformato tutto in favola, spettacolo, propaganda: dalla vita familiare integerrima, raccontata a ‟Chi”, all'economia, fino alla politica estera.
In seguito alle note vicende i giornali pullulano di monsignori, anche inediti, che forse a causa dell’alta responsabilità rilasciano dichiarazioni non sempre avvincenti. C’è chi invita alla prudenza, chi richiama i valori, chi sollecita il rispetto
La scrittrice è stata citata per diffamazione dal Presidente del Consiglio per un articolo a sua firma pubblicato su ‟l’Unità” del 13 luglio 2009. Denunciate anche Concita De Gregorio, Natalia Lombardo, Federica Fantozzi e Maria Novella Oppo.
La rassegna della stampa estera sul "caso Berlusconi" comincia a essere impressionante per mole e per severità. Inverte una tendenza, parlare poco dell’Italia, e purtroppo la inverte a causa di un mix di sbigottimento e derisione
Se riuscissimo a capire che cosa c’è nella testa di una giuria di paese che decide di premiare Noemi Letizia ‟per il talento che verrà”, avremmo finalmente capito che malattia abbiamo, e se c’è una terapia oppure se è meglio rassegnarsi
Chissà se lo stato maggiore del Pd avrà l’estro e l’intelligenza di fare sua la giusta osservazione di Aldo Grasso e del sindacato dei giornalisti Rai, che invitano a sbloccare le ultime nomine (Raitre e Tg3) prima del congresso
I festeggiamenti per l’Unità d’Italia rischiavano di essere routine istituzionale e occasione convegnistica. O poco più. Grazie alla Lega, abbiamo l’occasione unica di trasformarli in una grandiosa festa politica e popolare
Le cose che dice Fini, comprese la professione di laicità e la difesa dei diritti degli immigrati, sono perfettamente compatibili con una destra civile e moderna. Ma in questo paesino una destra civile e moderna evidentemente non c’è
Il giornalismo, si sa, è un mestiere complicato. Prendete il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian. Rivendica di non avere mai pubblicato una riga sulle "vicende private" (lui le chiama così) di Silvio Berlusconi
Non è mai una bella cosa quando i pregiudizi popolari diventano giudizi scientifici. Una scienza esposta a questo inconveniente è stata la psichiatria, a cui spesso si è affiancata la criminologia, di cui uno dei massimi esponenti è stato Cesare Lombroso
I carabinieri, specie quelli che arrivano da altre provincie, sanno che in Sicilia un colpo di lupara può raggiungerli in ogni vicolo, in ogni tratturo. È naturale, allora, che si creino delle tacite regole di coesistenza
Pare che il rastrellamento di clandestini organizzato dal governo rischi di non andare a buon fine, causa la carenza degli strumenti e dei siti predisposti. Non si sa dove stoccarli, questi benedetti ragazzi eccedenti il fabbisogno nazionale
La sintesi più spietata dell’estate italiana me la fornisce un amico: ‟Una massa di poveri tatuati che guarda con invidia dei ricchi tatuati”. Laddove il modello (trucido) e gli aspiranti imitatori sembrano l’uno prigioniero degli altri, e viceversa
Dopo l’ennesimo omicidio di attivisti per i diritti umani in Cecenia, i giornali occidentali di ogni ordinee grado (italianie stranieri, di destra e sinistra) pullulano di denunce sullo stato della democrazia in Russia
Tiziano Scarpa e Antonio Scurati sono due bravi scrittori quasi giovani. Per una ragione però molto vecchia (un premio letterario conteso) si insultano a mezzo stampa, dandosi a vicenda del servo del potere. Per la cronaca: ha cominciato Scarpa, ma...
Per fare uscire dai gangheri i vescovi italiani (fin qui ben felici di chiudere gli occhi sull’intera gamma dei vizi capitali, in cambio di un governo obbediente sulla bioetica e generoso con la scuola privata) ci voleva proprio
Il nomignolo di ‟Svastichella”, a leggerlo e a sentirlo, lascia interdetti. È il nome di un nazista ma anche il nome di un buffone. Ha una radice tragica e orribile, che evoca lo sterminio, ma una confezione quasi allegra, da maschera popolare