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    Marina Pugliano

    Marina Pugliano

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    Luigina Pugno

    Luigina Pugno

    Psicoterapeuta cognitivista e sessuologa clinica ha insegnato psicologia, antropologia e sociologia. Ha lavorato per diverse case editrici italiane. Dal 2001 al 2003 ha lavorato per il Touring Club Italiano come aggiornatrice della collana “Guide Verdi”. In particolare, si è occupata dell’aggiornamento di tutti i contenuti delle guide su: Paesi Baltici, Finlandia, Olanda, Croazia, Danimarca-Islanda-Groenlandia. Nel 2002 ha aggiornato per la casa editrice De Agostini la parte inerente al Ponente ligure della loro guida sulla Liguria; nello stesso anno ha scritto articoli di viaggio per la di a Garba srl. Tra il 2002 e il 2003 ha lavorato per la casa editrice Giunti, per la quale ha aggiornato le guide Campeggi in Italia Agriturismi in Italia, e ha svolto una ricerca e la produzione iconografica per la guida Weekend a… Torino. Sempre per la casa editrice Giunti si è occupata della stesura dei testi e della produzione iconografica della guida turistico-gastronomica Langhe, Monferrato, Roero. Dal 2008 collabora con il corporate blog di divulgazione scientifica Gravità Zero per il quale scrive articoli inerenti a tematiche psicologiche, ambientali e alimentari. È autrice del blog "cibo al microscopio”.

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    Laura Pugno

    Laura Pugno

    Laura Pugno è nata a Roma nel 1970. Poetessa e romanziera, è tra i curatori della collana “I domani” dell’editore Aragno. Dopo la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002), ha esordito nel romanzo con Sirene (Einaudi 2007) e proseguito con Antartide e Quando verrai per Minimum Fax (2009 e 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012) e La ragazza selvaggia (Marsilio 2016). In poesia ha pubblicato Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010), Nácar (Huerga y Fierro, in italiano e spagnolo, Madrid 2016) e Bianco (Nottetempo 2016). Suoi testi sono in diverse antologie, tra cui Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi 2012, a cura di Giovanna Rosadini).

    Ha vinto il Premio Dedalus, il premio Frignano per la Narrativa e il Libro del Mare. Dirige l’Istituto italiano di Cultura di Madrid. www.laurapugno.it, @laura_pugno

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    Manuel Puig

    Manuel Puig

    Scrittore e drammaturgo argentino, Manuel Puig (Buenos Aires 1932-Cuernavaca 1990) ha esordito negli anni sessanta in Argentina con il romanzo Il tradimento di Rita Hayworth (Feltrinelli 1972, Sellerio 2005), dopodiché si è trasferito a New York dove è rimasto fino al 1989, quando è andato in Messico dove è morto. Ricordiamo i romanzi Una frase, un rigo appena (Feltrinelli 1971, Sellerio 1996), Fattaccio a Buenos Aires (Feltrinelli 1973), Pube angelicale (Einaudi 1979), Queste pagine maledette (Einaudi 1980), Sangue di amor corrisposto (Einaudi 1986) e Scende la notte tropicale (Mondadori 1989, Sellerio 2004), e le opere teatrali Mistero del mazzo di rose (Mondadori 1987, Sellerio 1996), Stelle del firmamento (Einaudi 1988) e Tango delle ore piccole (Einaudi 1993).

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    Fabrizio Pulvirenti

    Fabrizio Pulvirenti

    Fabrizio Pulvirenti, medico catanese, è balzato agli onori della cronaca quando fu infettato da Ebola mentre prestava servizio volontario con Emergency in Sierra Leone, per poi guarire. Per Feltrinelli ha pubblicato una testimonianza nel volume di Roberto Satolli e Gino Strada, Zona rossa (2015) e, nella collana digitale Zoom Macro, La mia battaglia contro Ebola (2015).

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    Francesca Pusceddu

    Francesca Pusceddu

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    Francesca Pusceddu

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    Aleksandr Puškin

    Aleksandr Puškin

    Aleksandr Sergeevič Puškin, considerato uno dei massimi poeti della Russia del XIX secolo e il padre della moderna letteratura russa, fu autore di liriche, poemi, favole, romanzi, racconti, drammi e saggi. Nato a Mosca nel 1799 da una povera famiglia aristocratica, cominciò molto presto a comporre versi. Fu allevato da balie e precettori, frequentò poi il liceo di Carskoe Selo ed ebbe successo fin dal primo poema, Ruslan e Ljudmila, pubblicato nel 1820. Impiegato al ministero degli Esteri, fece parte di un gruppo di radicali, molti dei quali saranno coinvolti nella rivolta decabrista del 1825. Nel 1820 fu cacciato dalla capitale e confinato a Ekaterinoslav, a causa di alcuni suoi componimenti poetici politici. Fu poi trasferito a Kišinëv in Moldavia, dove scrisse tra l’altro Il prigioniero del Caucaso, e quindi a Odessa. Dal 1824 fu costretto a vivere in esilio dalla capitale, nell’isolamento della tenuta familiare di Michajlovskoe, vicino Pskov, e anche lì continuò a scrivere poemi diventando ben presto il maggior rappresentante del romanticismo russo. Nel 1823 aveva iniziato a comporre il romanzo in versi Eugenio Onegin, pubblicato nel 1833. Nel 1826 il nuovo zar Nicola I gli consentì di tornare a Mosca in segno di perdono e in cambio di ciò Puškin dovette mostrare di aver rinunciato ai suoi sentimenti rivoluzionari. Nel 1830 si sposò con Natal’ja Goncarova, da cui ebbe quattro figli. Durante il soggiorno a Boldino, nel 1830, scrisse alcune opere teatrali: Mozart e Salieri, Il festino durante la peste, Il cavaliere avaro e L’ospite di pietra. Nel 1831 pubblicò il dramma storico Boris Godunov e, in forma anonima, I racconti del povero Ivan Petrovič Belkin. Nel 1834 pubblicò La donna di picche e nel 1836 La figlia del capitano. Aveva anche iniziato un’opera storica su Pietro il Grande che lasciò incompiuta. Indebitato e infelice per il suo matrimonio, Puškin morì per difendere l’onore della moglie in un duello con il barone francese Georges D’Anthès, a Pietroburgo, nel 1837. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” L’ospite di pietra (2005) e Umili prose (2006).

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