Michele Serra: L’amaca di venerdì 11 agosto 2006

Michele Serra: L’amaca di venerdì 11 agosto 2006

Israele bombarda il Libano per difendersi dagli attacchi di Hezbollah. Ma Hezbollah nacque, nell’82, per difendere il Libano dall’invasione israeliana. Ma gli israeliani avevano invaso il Libano…
Giorgio Bocca: Viva gli sposi con i nostri soldi

Giorgio Bocca: Viva gli sposi con i nostri soldi

Per il matrimonio del figlio di un ministro si restaura la chiesa, si costruisce un posteggio, si mobilita il Comune.
Michele Serra: L’amaca di venerdì 4 agosto 2006

Michele Serra: L’amaca di venerdì 4 agosto 2006

Lo sfortunato Mel Gibson rischia la faccia: lo hanno fermato mentre guidava ubriaco, ha gridato ai poliziotti "sporchi ebrei", è stato fotografato a Malibù ancora brillo e in un crocchio di pupe discinte…
Michele Serra: L’amaca di martedì 8 agosto 2006

Michele Serra: L’amaca di martedì 8 agosto 2006

"Berlusconi balla a Porto Cervo alla festa dello sceicco", titola un quotidiano. La danza sarda segue di pochi giorni il balletto di Marrakesh effondendo un’aura di esotismo e lussuria tra gli ombrelloni italiani…
Michele Serra: L’amaca di domenica 20 agosto 2006

Michele Serra: L’amaca di domenica 20 agosto 2006

Le polemiche su D’Alema sottobraccio al deputato hezbollah fanno il paio con quelle, ugualmente futili, su Pecoraro Scanio (o non so chi) fotografato mentre sorrideva a un funerale…
Gian Antonio Stella: Dietrofront. Per il Libano il Polo scopre “se” e “ma”

Gian Antonio Stella: Dietrofront. Per il Libano il Polo scopre “se” e “ma”

Ve li ricordate, i severi e prudenti censori di oggi, nelle settimane in cui il governo della Cdl decise di schierarsi ‟senza se e senza ma” per la guerra preventiva americana decisa da George W. Bush?
Gian Antonio Stella: La Lega rompe la tregua di Teano, torna il Sud “pistola e spaghetti”

Gian Antonio Stella: La Lega rompe la tregua di Teano, torna il Sud “pistola e spaghetti”

Svolta Lumbard: campagna contro i meridionali sulla Padania: ‟incompetenti”, ‟ladri” e ‟tifosi dei clan”.
Michele Serra: Grandi opere. Gli ostinati del bluff

Michele Serra: Grandi opere. Gli ostinati del bluff

Il ponte sullo Stretto? Impagabile occasione di dibattito. Eccellente terreno di scontro tra opinionisti favorevoli e contrari. Quanto a farlo oppure no, era una questione puramente teorica: a quanto pare i quattrini non ci sono e non ci sono mai stati…
Gianni Riotta: Roma e Parigi chiamano Bush

Gianni Riotta: Roma e Parigi chiamano Bush

La crociata contro l’America, alfieri Castro, Chavez, Ahmadinejad e i quotidiani snob inglesi, non si accorge che il mondo soffre della sindrome opposta: la mancanza di guida lascia ogni crisi senza regia.
Michele Serra: L’amaca di domenica 27	 agosto 2006

Michele Serra: L’amaca di domenica 27 agosto 2006

Se quell’entità metà tronfia metà scalcagnata che chiamiamo "Europa" sarà davvero in grado di organizzare una spedizione militare in Libano saremmo di fronte a una delle prime vere buone notizie da molto tempo a questa parte…
Massimo Mucchetti: Fondazioni bancarie. Ora bisogna pensare alla leadership di domani

Massimo Mucchetti: Fondazioni bancarie. Ora bisogna pensare alla leadership di domani

Forse è arrivato il momento, per la cultura liberale, di rivedere il giudizio negativo sulle fondazioni bancarie, soggetto di diritto privato e finalità pubbliche, l’animale più curioso di quella Fattoria che è il sistema economico italiano.
Michele Serra: Niente indulto per i ladri di struzzi

Michele Serra: Niente indulto per i ladri di struzzi

Usciranno prima dal carcere boss, immobiliaristi, avvocati. Tutti, tranne i ladri di volatili. Nessuno potrebbe prendersi cura infatti dei pennuti rinchiusi nelle pittoresche celle-voliera.
Giorgio Bocca: Campioni del mondo di cronaca nera

Giorgio Bocca: Campioni del mondo di cronaca nera

Siamo all'eccesso. Si ha l'impressione che una buona parte dei cittadini sia impegnata a fabbricare delitti perché i giornali ne parlino.
Umberto Galimberti: Se la tecnica uccide la natura

Umberto Galimberti: Se la tecnica uccide la natura

Disponiamo di un’etica in grado di pensare alla natura minacciata dalla tecnica e quindi alle generazioni future che si troveranno a vivere a partire da ciò che gli avremo lasciato? Temo di no.
Vanni Ronsisvalle: La doppia identità di Günter Grass

Vanni Ronsisvalle: La doppia identità di Günter Grass

Quando andai a trovarlo per la prima volta a Berlino Ovest (1965) l'autore di Il tamburo di latta era un uomo di 37 anni, appena di quattro più vecchio di me che quando finì la guerra di anni ne avevo 14.
Schneider: un’ombra su Grass. Ha parlato troppo tardi delle Ss

Schneider: un’ombra su Grass. Ha parlato troppo tardi delle Ss

L’intellettuale e scrittore tedesco dopo la confessione del premio Nobel: ‟Perché ha taciuto così a lungo?”. Ma non c’è motivo di denigrare la sua opera Tamburo di latta ha meritato il Nobel.
Adam Michnik ammira e difende Grass

Adam Michnik ammira e difende Grass

L'intervento dell'intellettuale polacco. Il segreto forse noto agli amici dell'autore. C'è chi dice "promuove la nuova opera".
Joachim Fest: Caro Grass lei non è un santo

Joachim Fest: Caro Grass lei non è un santo

Lo storico Joachim Fest è duro nei confronti dell'autore: suo coetaneo ricorda bene quegli anni. "Una cosa era aiutare, obbligati, i cannonieri antiaerei come ha fatto Ratzinger, altra aiutare quei massacratori".
Adriano Sofri: Günter Grass si affaccia a San Pietro

Adriano Sofri: Günter Grass si affaccia a San Pietro

«Ma chi è quell'omino bianco accanto a Grass?»
Ernst Nolte: Grass ha taciuto troppo a lungo

Ernst Nolte: Grass ha taciuto troppo a lungo

Ma lo studioso «revisionista» per eccellenza assolve l' autore del Tamburo di latta dalla colpa di connivenza.