L'Iraq è completamente oscurato. Nemmeno gli ostaggi occidentali fanno più notizia. Sono ancora sei: l'archeologa tedesca Susanne Osthoff, i quattro attivisti del Christian peacemaker e l'ingegnere francese Bernard Planche. E' il black out.
Per placare la critiche crescenti, il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha annunciato un cambio nella politica degli interrogatori. In base al nuovo ordine sarà vietato sottoporre i prigionieri a tortura o crudeltà anche all’estero.
Alla fine l’allarme droga sembra avere un solo nome: cocaina. Un allarme nuovo, si intende, per una droga antica, un tempo d’élite e che da qualche anno, invece, si trova in giro nelle strade a pochi euro.
Maxiemendamento, il ministro dell'economia Giulio Tremonti cambia di nuovo le carte in tavola. Non è infatti d'accordo con la proposta della relatrice della finanziaria, Daniela Santanchè di Alleanza nazionale, sulla pornotax.
La regola è semplice: il sostegno dell’opinione pubblica per la guerra in Iraq è legato al risultato finale. Se c’è una possibilità di vittoria sono con il presidente, altrimenti ‟tutti a casa”. Quindi è d’obbligo usare quella parola: ‟vittoria”.
Privatizzare è l’imperativo categorico del mondo professionale e finanziario di formazione anglosassone. Non lo è per la politica, che si è rassegnata a cedere beni dello Stato allo scopo di ridurre il debito pubblico o per finanziare il deficit annuale.
Il caso di Adriano Sofri, fondatore di Lotta Continua, giornalista di successo, bibliotecario alla Normale di Pisa, è così intimamente legato alla storia d’Italia e alla falsa coscienza di una generazione, da risultare intrattabile all’opinione pubblica.
L´aeroporto di Szymany, Polonia del Nord, è il luogo dove, secondo il ‟Washington Post”, l´Osservatorio per i diritti umani e molta stampa europea, sarebbero stati portati o rinchiusi in catene i terroristi catturati dalla Cia.
Ho visto il documentario di Mimmo Calopresti realizzato con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Come si fa a non amare Pasolini? Appunti per un romanzo sull’immondezza.
Giorgio Bocca racconta quella terribile notte del ’72 a Monaco di Baviera, quando i feddayn fecero un blitz nella villetta degli atleti israeliani. ‟La scena ogni tanto si animava per una trama di terrore e morte”.
La ‟via della seta” sta per rinascere sotto forma di ferrovia, una via che porterà treni merci, e successivamente anche treni passeggeri, dall’Europa alla Cina e ritorno, toccando la Turchia, l’Iran, il Golfo Persico, il Kazakhstan, fino a Pechino.
Il deposito di petrolio di Buncefield, quinto più grande del Regno Unito con una capienza pari al 5 per cento del fabbisogno nazionale, è saltato in aria in una serie di tre spaventosi boati. Esclusa l’ipotesi terrorismo.
Il relativismo, su cui insiste Benedetto XVI, avrà pure mille peccati, tra i quali l’attribuire pari rilevanza a punti di vista tra loro diversi e persino contrastanti, ma contribuisce a espandere il rispetto dell’altro, delle sue opinioni e credenze.
Condoleezza Rice arriva in Europa con l’obiettivo di convincere gli europei che la minaccia terroristica non risparmia nessuno. Tutti devono sentirsi sempre più impegnati nella guerra al global terrorism.
Secondo l'economista Tito Boeri il modello di welfare del `900 non è più riproducibile: cambiano sia il lavoro, sia la famiglia. Bisogna quindi ripensare anche i sostegni dello Stato, riducendo alcune tutele del lavoro dipendente per allargarle a tutti.
Il segretario di stato americano Rice ha risposto alle critiche sui ‟voli Cia” organizzati per spedire i presunti terroristi nelle nazioni appaltatrici della tortura, sostenendo che l’intelligence ‟ha fermato attacchi terroristici in Europa”.
Dieci consigli ai metalmeccanici per avere un look mediatico e far sì che gli scioperi vadano in tv: dal reality show ‟l'isola dei ferrosi” alla metalmeccanica Marisa cui è sparito il figlio, fino alla tuta blu albanese che tasta un culo padano.
Non c’è giusta ragione che non sia nella fede, non c’è positiva scienza che non sia cristiana, non c’è efficace politica che non sia teologia. Se cinque secoli fa era dottrina acquisita, oggi è rivoluzione.
Di fronte al corpo spezzato del detenuto Adriano Sofri, anni 63, di cui gli ultimi nove trascorsi ininterrottamente da carcerato, i persecutori si mostrano d’un colpo magnanimi: ‟La situazione è cambiata, si può concedere la grazia”.