"Eco e Sanguineti sono più distruttivi che costruttivi, e di fronte agli intellettuali distruttivi altri profeti alla moda possono colmare il vuoto di senso". Giuseppe Conte sull’impegno in letteratura.
La droga torna in prima pagina e subito si cerca di ridar vita alla ‟legge Fini” sulle tossicodipendenze, che giace da tempo inanimata in parlamento. Una legge autoritaria e dannosa che crea confusione sul concetto di ‟modica quantità”.
La guerra in Iraq, il Cia-gate, l'uragano Katrina, la nomina della Miers, ogni problema lascia un segno sul volto del presidente Bush. Molti leggono il suo body language come un segno del declino.
Grave siccità nel bacino del Rio delle Amazzoni. Il governo brasiliano ha inviato l'esercito per distribuire acqua potabile, cibo e medicinali nei villaggi dello stato di Amazonas.
Il sisma di magnitudo 7,6 ha avuto epicentro molto vicino alla Linea di Controllo, la frontiera di fatto tra il territorio sotto sovranità indiana e quello amministrato dal Pakistan. Ma il bilancio più pesante di vittime e distruzione è in Pakistan.
Esaminare l’evoluzione del terrorismo qaedista come fosse una diretta conseguenza di ciò che avviene a Bagdad è un errore. Il progetto di Bin Laden va indietro nel tempo e guarda oltre le rive del Tigri.
Habu Hani, Muhammad Abdul Ghafar, Sabri Ghilar, le tre ‟Tigri della Malesia”, sono scomparse insieme nel 2002, un anno prima del rapimento di Abu Omar. Forse si conoscevano, sicuramente ne hanno condiviso il destino finale.
Caccia a Mister X, il comandante della squadra che ha rapito l’imam Abu Omar a Milano e subito dopo l’ha imbarcato su un volo per il Cairo. Da cacciatore a preda.
Uomini addestrati in Iraq potrebbero essere tornati in Europa per colpire. È questa l’ipotesi investigativa seguita dall’Antiterrorismo dopo aver analizzato la segnalazione arrivata dagli Stati Uniti su un progetto di attentato da compiere a Roma.
Poche settimane dopo l’11 settembre Al Qaeda convocò in Afghanistan i capi delle organizzazioni estremiste nordafricane. C'erano Osama Bin Laden, Noureddine Nafia e Mohamed Guerbouzi.
In nome della lotta al terrorismo e sull’altare della sicurezza, due esigenze fondate e condivisibili, dopo l'11 settembre si possono però calpestare o violare i diritti della privacy.
Il gruppo di Al Zarkawi ha rivendicato il sequestro dell'ambasciatore egiziano in Iraq e lanciato nuovi attacchi contro rappresentanti stranieri. Il messaggio è stato pubblicato su un sito Internet e porta la firma di Abu Maysara Al Iraqi.
‟Abu Omar è vivo e conferma in pieno le torture subite”. È Abdelhamid Shari, direttore laico dell’Istituto islamico di Milano, a confermare che l’imam rapito dalla Cia nel febbraio 2003 è detenuto in una prigione egiziana.
Dal lanciagranate al plastico, le possibilità di acquisire armi al mercato nero, grazie ai contatti con la criminalità organizzata, sono molte. Spesso i carichi di armi vengono pagati con la droga. Come nel caso di Madrid.
Torna a casa il principe Bandar, per anni intrigante e influente ambasciatore dell’Arabia Saudita negli Stati Uniti. Fu uno dei protagonisti della fuga dei parenti di Bin Laden, residenti negli Usa, dopo l’11 settembre.
L’occhio elettronico segue un giovane con uno zainetto all’interno del ristorante Raja di Kuta, a Bali. L’uomo sembra vagare alla ricerca di qualcuno tra i tavolini. Fa ancora pochi passi. Poi l’esplosione.
Il terrorista Abu Omar prelevato in Italia sottoposto a interrogatori duri nel carcere di Al Tora, in Cairo. La storia del terrorista e le tecniche ‟d’interrogatorio” del ‟Direttorato”.
Un breve telegiornale via Internet e un notiziario radio, entrambi con lo stesso nome: ‟La Voce del Califfato”. A lanciarli il ‟Global Islamic Media Front”, organizzazione che diffonde la propaganda qaedista nel mondo.
Il Sismi ripropone i risultati di un'inchiesta, sviluppata insieme ad altri Stati che aveva individuato uomini bomba partiti per l'Iraq. Il più noto è Abu Farid al Masri, accusato per la strage del 2003 contro la sede Onu a Bagdad.