Scotland Yard ha diviso i suoi uomini in diverse squadre. Lavorano in modo separato, ognuna su una pista, ma sono pronte ad incrociare i dati. Ecco le prime ipotesi.
Una donna, con carica diplomatica nell’ambasciata americana a Roma, è ricercata dalla polizia italiana per il rapimento di Abu Omar, l’imam rapito a Milano dalla Cia all’insaputa del governo e dei servizi segreti italiani.
Il mandato di cattura per il sequestro di Abu Omar è indirizzato a Robert Seldon Lady, ex ‟capo antenna” della Cia a Milano. Ma chi ha coperto ‟Bob” e il suo gruppo operativo?
Il terrorista Abu Omar prelevato in Italia sottoposto a interrogatori duri nel carcere di Al Tora, in Cairo. La storia del terrorista e le tecniche ‟d’interrogatorio” del ‟Direttorato”.
Nella lista degli ‟obiettivi umani”, che Al Qaeda ha diffuso via Internet , la priorità è stata assegnata ai cristiani. Gli italiani sono inseriti subito dopo americani, britannici e spagnoli.
Visto dall’alto il paesaggio del terremoto appare peggio di quanto si potesse pensare. Ciò che più colpisce viaggiando in elicottero sono le migliaia di villaggi, frazioni e case isolate sulle montagne distrutte e abbandonate a se stesse.
Torna a casa il principe Bandar, per anni intrigante e influente ambasciatore dell’Arabia Saudita negli Stati Uniti. Fu uno dei protagonisti della fuga dei parenti di Bin Laden, residenti negli Usa, dopo l’11 settembre.
Al Qaeda cambia pelle, tende ad allargare la sua base regionale, la sua strategia è posta in atto da sottogruppi collegati da un filo operativo o da un semplice rapporto ideologico. Per questo il Pentagono ha elaborato un nuovo piano di battaglia.
Centinaia di spie cinesi a caccia di segreti industriali nella Silicon Valley. David Szady, esperto di controspionaggio ai tempi del Kgb, guida la task-force. Nella lente soprattutto la comunità di 150 mila studenti venuti dall'Oriente.
I quattro uomini-bomba non hanno dovuto mimetizzarsi. Si sono incamminati per la loro missione letale indossando gli abiti di tutti giorni, identici a quelli dei loro coetanei. Scarpe da ginnastica, cappellino da baseball, pantaloni larghi, iPod.
Nei prossimi 5 anni, qualcosa come 50 milioni di persone si trasformeranno in ‟rifugiati ambientali”, persone costrette a muoversi per sfuggire al degrado ambientale. Una previsione catastrofista?
‟Abu Omar è vivo e conferma in pieno le torture subite”. È Abdelhamid Shari, direttore laico dell’Istituto islamico di Milano, a confermare che l’imam rapito dalla Cia nel febbraio 2003 è detenuto in una prigione egiziana.
In meno di una settimana Scotland Yard ha scoperto i responsabili della strage. Un bel colpo investigativo. Eppure la strage poteva essere evitata, i segnali erano stati molti, ma la polizia inglese si è fatta ugualmente trovare impreparata.
Il Sismi ripropone i risultati di un'inchiesta, sviluppata insieme ad altri Stati che aveva individuato uomini bomba partiti per l'Iraq. Il più noto è Abu Farid al Masri, accusato per la strage del 2003 contro la sede Onu a Bagdad.
Los Angeles si arrende alla verità. Centoventisei sacerdoti accusati di pedofilia con prove sostanziali, a volte fornite da confratelli, da suore e da insegnanti sono stati protetti, coperti e riassegnati dalla curia ad altri istituti.
Un breve telegiornale via Internet e un notiziario radio, entrambi con lo stesso nome: ‟La Voce del Califfato”. A lanciarli il ‟Global Islamic Media Front”, organizzazione che diffonde la propaganda qaedista nel mondo.
La sinistra italiana comincia a relativizzare il mito di José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente del governo di Spagna che alcuni settori dell' Unione negli ultimi tempi stavano trasformando in icona sacrale.
Sulla tassa del tubo c’è una questione di equità contributiva: se si devono tassare le reti, perché colpire solo i gasdotti e gli elettrodotti ad altissima tensione e non anche l'infrastruttura fissa di Telecom, le autostrade e le frequenze radio?
Un paese, il Camerun, un gruppo di giovani medici, specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma, e un progetto chiamato Associazione Mingha Africa, nato con l’obiettivo di ridurre il rischio di trasmissione dell'Hiv dalla madre al bambino.
I media, giornali e televisioni, sono cannibali. Divorano vite e reputazioni. Divorano persino quando esaltano, e persino quando coloro che sono esaltati dai media sono i primi a stare al gioco.