Descrizione

In questo libro - che unisce la forma del saggio al frammento, e intende la scrittura critica come complicità tra esegesi e narrazione - sono interrogati i poeti proprio laddove essi stessi meditano sulla lingua della poesia, sui suoi confini, sulla sua impotenza a dire: meditazione che sempre s'accompagna alla lotta per una "nuova lingua" e al sogno d'una mutazione.
L'esperienza del sublime nella poesia moderna è attraversata da un paradosso: alla convinzione che il linguaggio è tutto risponde il vuoto del senso, alla necessità dell'immagine il mormorio del nulla. Il silenzio da cui la poesia sgorga, e che la poesia custodisce, è anche l'ombra della fine della poesia, della rinuncia alla poesia.
Il demone dell'analogia - figura mallarmeana qui assunta ad emblema della moderna poesia - è pulsione verso una geometria nascosta, verso un ordine che è l'ombra di un senso assente o di un senso a venire, verso una lingua la cui impossibile perfezione incombe sul verso con l'inquietudine della forma. Ma il demone dell'analogia è anche angoscia per la separazione tra il nome e la cosa, tra l'immagine e la parola, tra il senso e la lettera.
Attraverso l'indagine su alcuni momenti classici e straordinari (Leopardi, Baudelaire, Valéry) sono qui delineati i caratteri dell''allegoria moderna', tra la vicenda del senso - le sue ferite e le sue ceneri, i suoi eccessi e la sua vanità - e il giuoco impetuoso della lettera. Passaggi di un'ermeneutica del sublime: dalla poetica della luce lunare nei "Canti" leopardiani alla ricerca sulle fonti gnostiche dell'angelo baudelairiano all'allegoria della conoscenza poetica nella "Jeune Parque" di Valèry.
I "Frammenti dell'arte poetica", che seguono ai saggi, raccolgono le riflessioni sugli elementi costitutivi del linguaggio poetico (ritmo, rima, cesura, metafora, metamorfosi ecc.) e su alcuni luoghi di classiche dispute (ispirazione e tecnica, poesia e filosofia ecc.): non una teoria del poetico, ma una meditazione, in compagnia [...]

Conosci l’autore

Antonio Prete

Antonio Prete ha insegnato per anni Letterature comparate all’Università di Siena. Saggista, narratore, poeta, ha pubblicato presso Feltrinelli Il pensiero poetante (1980, edizione ampliata 2006), Il demone dell’analogia (1986), Prosodia della natura (1993), Finitudine e Infinito (1998), L’imperfezione della luna (2000); ha inoltre curato, per i “Classici”, le Operette morali (1976, e successive edizioni) e i Pensieri (1994) di Leopardi e I fiori del male (2003) di Baudelaire. Tra gli altri suoi scritti: Trenta gradi all’ombra (Nottetempo, 2004), Menhir (Donzelli, 2007), I fiori di Baudelaire. L’infinito nelle strade (Donzelli, 2007), Trattato della lontananza (Bollati Boringhieri, 2008). L’ordine animale delle cose (Nottetempo, 2008), All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione (Bollati Boringhieri, 2011), Se la pietra fiorisce (Donzelli, 2012), Meditazioni sul poetico (Moretti & Vitali, 2013) e Compassione. Storia di un sentimento (Bollati Boringhieri, 2013).

 

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 1986
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
160
Prezzo: 
10,33€
ISBN: 
9788807100611
Genere: 
Saggistica, Università