Descrizione

Edwuard W. Said è tra gli intellettuali più stimati del nostro tempo, per l'importanza dei suoi studi critici ma anche per la coraggiosa militanza in difesa dei diritti umani. Nasce a Gerusalemme nel 1935, erede di una ricca famiglia palestinese cristiana conduce i suoi primi studi nel prestigioso Victoria College del Cairo. Il futuro re di Giordania Hussein e Omar Sharif sono tra i suoi compagni. Ma il giovane Edward rifiuta il modello educativo dei cosiddetti Wog (Westernaised Oriental Gentlemen) e incoraggiato dal padre, imprenditore ambizioso ed esigente, si trasferisce in un college del Massachusetts. Nel 1948, dichiarato lo stato di Israele, la sua figura è espropriata di tutti i beni. Edwuard decide di combattere per i diritti del popolo palestinese, per uno stato binazionale, laico e democratico. Diventa un rifugiato politico. Vita intensa la sua, brillante ma anche scomoda, segnata dalla sofferta condizione dell'esilio ma anche da una ricchissima esperienza, in bilico tra i luoghi più prestigiosi della cultura occidentale e un Medioriente agitato da ingiustizie e conflitti. Una rara forma di leucemia induce l'autore a raccontarsi in questo libro, a dire cosa significa sentirsi "sempre nel posto sbagliato", in un'autobiografia avvincente che contiene l'avventura degli incontri e delle idee ma anche la drammaticità della lotta e dell'esclusione. L'apparire di questa sua opera ha già suscitato un feroce dibattito sui giornali americani, israeliani e inglesi, come a dimostrare che l'infaticabile impegno di Said continua ancora a generare fecondi insegnamenti e inquietudini.

Conosci l’autore

Edward W. Said

Edward W. Said è nato nel 1935 a Gerusalemme ed è morto a New York il 25 settembre 2003. Esiliato da adolescente in Egitto e poi negli Stati Uniti, è stato professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York. Formatosi a Princeton ed Harvard, Said ha insegnato in più di centocinquanta Università e scuole negli Stati Uniti, in Canada ed in Europa. I suoi scritti sono apparsi regolarmente sul Guardian di Londra, Le Monde Diplomatique ed il quotidiano in lingua araba al-Hayat. Nel suo libro Orientalismo, - pubblicato per la prima volta nel 1978 - ha analizzato l'insieme di stereotipi in cui l'Occidente ha chiuso l'Oriente, anzi, l'ha creato. Questo saggio ha conosciuto un successo mondiale ed è più che mai di attualità perché rievoca la storia dei pregiudizi popolari anti-arabi e anti-islamici e rivela più generalmente il modo in cui l'Occidente ha percepito "l'altro". Edward W. Said ha sempre lottato per la dignità del suo popolo e contro coloro che hanno demonizzato l'Islam. Ex socio del Consiglio Nazionale Palestinese, fu un negoziatore "nell'ombra" del conflitto arabo-israeliano. A causa della sua pubblica difesa dell'autodeterminazione palestinese, a Said è stato impedito l'ingresso in Palestina per molti anni. Si è opposto agli accordi d'Oslo ed al potere di Yasser Arafat, che ha fatto vietare i suoi libri nei territori autonomi. Conosciuto tanto per la sua ricerca nel campo della letteratura comparata quanto per i suoi interventi politici incisivi, Said è stato uno degli intellettuali più in vista negli Stati Uniti. La sua opera è stata tradotta in quattordici lingue. Con Feltrinelli ha pubblicato: Dire la verità. Gli intellettuali e il potere (1994, 2014), Tra guerra e pace. Ritorno in Palestina-Israele (1998), Orientalismo (1999, 2013), Sempre nel posto sbagliato. Autobiografia (2000, 2013), Fine del processo di pace. La questione palestinese dopo Oslo (2002), Nel segno dell’esilio. Riflessioni, letture e altri saggi (2008), Musica ai limiti. Saggi e articoli (2010).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2000
Collana: 
Varia
Pagine: 
312
Prezzo: 
25,82€
ISBN: 
9788807490118
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Adriana Bottini